Sanihelp.it – Vergogna, sgomento, disgusto… Questi sentimenti che emergono davanti allo specchio sono causati da quella parte del viso o del corpo che ossessiona la tua mente e sconvolge il tuo equilibrio mentale. Quel piccolo difetto ti appare sproporzionato, deforme, fuori dalla norma, e faresti tutto ciò che è in tuo potere per sbarazzartene.
Oggi l’aspetto fisico occupa un posto sempre più preponderante nello sviluppo della nostra identità. Se la l’immagine ossessiona al punto da provare un reale disagio psicologico, si potrebbe soffrire di dismorfofobia (o disturbo da dismorfismo corporeo).
Cos’è la dismorfofobia?
Amplificata dall’ascesa dei social network, la dismorfofobia è un disturbo psicologico caratterizzato da una preoccupazione eccessiva e ossessiva per alcuni difetti corporei, reali o immaginari, percepiti come inaccettabili o deformanti.
Chi ne soffre può passare ore ogni giorno a controllare il proprio aspetto, nascondendosi dietro vestiti larghi o evitando le interazioni sociali per vergogna. Spesso il disturbo insorge durante l’adolescenza, periodo di grandi trasformazioni fisiche e psicologiche.
Le cause possono essere molteplici:
- Antecedenti familiari legati all’ossessione per l’immagine.
- Bassi livelli di serotonina.
- Shock emotivi o eventi traumatici.
- Pressioni sociali e culturali.
I 5 sintomi principali della dismorfofobia
Riconoscere questi segni è il primo passo per cercare l’aiuto di un professionista qualificato.
- Preoccupazione eccessiva per il corpo: Si manifesta come un’ossessione per una parte specifica (forma del viso, dimensione del naso, pelle, capelli, persino i genitali). Il difetto viene visto “al microscopio” e subisce una distorsione cognitiva.
- Pensieri intrusivi sull’aspetto: Pensieri negativi improvvisi come “Sono orribile” o “Questo dettaglio mi rovina”. Questi pensieri sono invalidanti e impediscono la concentrazione sul lavoro o nelle relazioni, portando spesso a ansia generalizzata o depressione.
- Comportamenti ripetitivi e ossessivi: Similmente ai Disturbi Ossessivo-Compulsivi, la persona mette in atto rituali estenuanti, come controllare continuamente lo specchio, sistemarsi ossessivamente i capelli o i vestiti, chiedere costantemente rassicurazioni agli altri sul proprio aspetto.
- Atteggiamenti compensatori e compulsivi: Per “correggere” il difetto, l’individuo può ricorrere a misure drastiche, come ammazzarsi di palestra, non mangiare o vomitare per controllare il peso, ricorrere alla chirurgia estetica, abusare di alcol o droghe per “anestetizzare” il disagio.
- Isolamento sociale: La paura del giudizio altrui e l’angoscia di essere “visti” portano a evitare feste, incontri di lavoro o persino a uscire di casa, degradando drasticamente la qualità della vita.
Come sconfiggere la dismorfofobia? Le soluzioni
Uscirne è possibile attraverso un percorso terapeutico strutturato:
La terapia Cognitivo-Comportamentale è il trattamento d’elezione. Aiuta a identificare le convinzioni limitanti (es. “Non sarò felice finché non cambierò il mio naso”) e a sostituirle con pensieri costruttivi.
In alcuni casi, i medici possono prescrivere antidepressivi o ansiolitici per regolare i livelli di serotonina e ridurre l’impatto dei pensieri ossessivi. Anche la meditazione mindfulness, gli esercizi di gratitudine e accettazione di sé aiutano a mantenere i risultati nel tempo.



