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Cosa fare e cosa evitare

Come fare se tuo figlio manifesta disturbi alimentari

Sanihelp.it – «Cosa posso fare per aiutare mio figlio che soffre di disturbi alimentari?». Risponde la dottoressa Carmen Mellado, psichiatra e già direttrice del dipartimento di Psichiatria dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, collaboratrice del Progetto Itaca, un'associazione di volontari per la salute mentale, presente in tutta Italia (www.progettoitaca.org).

Cosa fare:
– Migliorare la comunicazione con i propri figli.
– Uscire dalla logica della brava ragazza e non basarsi sul solo concetto dell'apparenza.
– Far vedere i vantaggi dell'adultità con i fatti, non solo con le parole. Le ragazze che soffrono di DCA, soprattutto nel caso dell'anoressia, spesso inconsciamente non vogliono crescere.
– Non gareggiare con i propri figli, ma mantenere chiari i ruoli.

– Dare regole e limiti ai propri figli: i ragazzi per crescere hanno bisogno di trasgredire.
– Non sentirsi in colpa per la malattia, ma trasformarsi in una risorsa, provando a collaborare al cambiamento.
– Invitare la ragazza a tavola, scegliere insieme cosa mangiare.
– Fare la spesa pensando a tutta la famiglia e non solo al figlio con DCA, che non deve monopolizzare l'attenzione.
– Vivere la tavola come occasione per comunicare e stare insieme.
– Parlare apertamente con il figlio e andare insieme presso un centro specializzato.

Cosa evitare:
– Convincere il figlio a smettere di abbuffarsi o forzarlo nel mangiare.
– Usare espressioni come Mi farai morire! È la salute del ragazzo che è in pericolo e il cambiamento per la guarigione deve nascere da lui e per lui, non per il benessere dei propri genitori.

– Chiedere il resoconto giornaliero di cosa ha mangiato: i ragazzi con DCA pensano continuamente al cibo, occorre impostare una comunicazione che verta su altro.
– Controllare ossessivamente il peso: spetta all'ospedale o alla struttura competente.
– Litigare a tavola.
– Violare la privacy dei propri figli.

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