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Tumori: prevenzione e terapie

Naso elettronico per la diagnosi del carcinoma ovarico

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Pubblicato il: 08-09-2020

Lo spiega uno studio condotto dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano insieme all'Università Statale di Milano


Naso elettronico per la diagnosi del carcinoma ovarico © iStock

Sanihelp.it - I risultati dello studio, pubblicato su Cancers, sono promettenti e aprono nuove strade per la diagnosi di un tumore che spesso, purtroppo, viene diagnosticato troppo tardi.

«La presenza del tumore determina modificazioni di tutta una serie di processi metabolici, a cui segue il rilascio di sostanze volatili organiche - spiega Francesco Raspagliesi, direttore dell’Unità di Oncologia ginecologica dell’INT (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ) e prima firma dello studio - sono in pratica tracce della presenza della malattia e sono contenute nel respiro sotto forma di molecole volatili. Il naso elettronico ha permesso di cogliere la presenza di alcune di queste sostanze nel respiro delle donne malate, che vengono così identificate rispetto ai controlli sani. Questi risultati sembrano indicare una linea di ricerca assai promettente per una futura possibile diagnosi precoce di questi tumori e ci spingono a proseguire con ulteriori studi».

Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia (AIOM) e dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori(AIRTUM), nel 2016 in Italia sono stati diagnosticati 5200 nuovi casi di carcinoma ovarico e per il 2020 ne sono attesi 5339. 

«I risultati della ricerca sono promettenti perché il test ha discriminato le pazienti affette da carcinoma ovarico dai controlli sani - aggiunge Francesco Raspagliesi – e suggeriscono che l’e-nose potrebbe essere una tecnica utile e non invasiva per la diagnosi del tumore dell’ovaio».

I risultati dello studio sono stati talmente promettenti che hanno anche spinto i ricercatori INT alla messa a punto di un secondo studio di approfondimento. 

«Stiamo mettendo a punto un nuovo studio con un naso elettronico più sofisticato - conclude Raspagliesi - ora che conosciamo l’esistenza di tracce della malattia nel respiro, dobbiamo identificare l’esatta natura dei composti volatili, che possono costituire dei marcatori utili per la diagnosi precoce del tumore ovarico».



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