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In tempi di pandemia spopola il porno online

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Pubblicato il: 10-11-2020

Durante l'isolamento forzato molti Italiani hanno scelto di intrattenersi con la pornografia online. E continuano a farlo. Lo conferma una recente indagine.


Sanihelp.it - Per oltre 8 milioni di italiani il porno online ha rappresentato un aiuto per superare il lockdown della scorsa primavera.  È quanto emerge da una ricerca svolta dall'istituto Eumetra e Pornhub, noto sito di intrattenimento per adulti, realizzata tra il 29 settembre e il 2 ottobre, su un campione di 1.202 casi, rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, area geografica ed ampiezza demografica. Per quasi due italiani su dieci, infatti, i siti d’intrattenimento per adulti hanno aiutato a superare il particolare periodo di isolamento (17%,). Questo sentiment è particolarmente condiviso tra gli uomini (24%), tra i giovani (18-34 anni, 23%), e tra chi è in coppia (20%).

Proprio in questo frangente particolare, infatti, l’8% degli intervistati ha guardato per la prima volta siti di intrattenimento per adulti in coppia. Lo confermano i dati di afflusso: durante il lockdown primaverile il traffico su Pornhub proveniente dall’Italia ha subìto un aumento medio giornaliero del 30%. Del resto se, durante l’isolamento forzato, la maggior parte degli interpellati (81%) ha sentito la mancanza dei momenti festivi e ricreativi, seguiti da quelli di tenerezza (52%), una discreta fetta (37%) ha sentito proprio la mancanza del sesso.

A influire probabilmente c’è anche la compagnia goduta durante la quarantena: perché il 34% del campione intervistato ha passato il lockdown completamente da solo e un 7% in parte in solitudine e in parte con il coniuge/partner sessuale. Tra coloro che hanno avuto una fruizione del porno online più solitaria (33%), si registrano quote maggiori per chi ha rapporti sessuali meno frequentemente. Tra coloro che hanno condiviso la visione con il partner (6%), invece, troviamo anche chi ha una vita sessuale più viva, con rapporti sessuali da due a più di tre volte a settimana. Proprio durante il lockdown, inoltre, il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto nuovi generi di contenuti pornografici. In particolare, il 47% di coloro che hanno guardato siti di intrattenimento per adulti in coppia ha scoperto nuovi contenuti.

La pandemia sembra aver lasciato il segno sul modo di vivere il sesso anche oltre l’isolamento e la quarantena. Secondo il 61% degli intervistati, per i single ora è più difficile incontrare un nuovo potenziale partner: in media più di tre italiani su dieci hanno evitato situazioni in cui si sarebbe potuto instaurare un rapporto per paura del contagio. Il 43% non ha frequentato luoghi in cui si sarebbe potuto incontrare un potenziale partner sessuale; il 34% ha evitato di baciare qualcuno e il 27% di fare l’amore con qualcuno che gli piace. Chi ha scoperto generi nuovi di pornografia online, invece, nel 77% dei casi, ha anche continuato a guardarli dopo la quarantena, specialmente tra gli uomini (82%), i giovani (18-34 anni, 83%), chi è single (86%) e tra chi abita in grandi centri (87%).



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