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Se il freddo accentua i dolori muscolo-articolari

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Pubblicato il: 17-02-2021


Se il freddo accentua i dolori muscolo-articolari © istock

Sanihelp.it - Il freddo è grande nemico delle articolazioni e delle ossa che proprio per i rigori invernali possono infiammarsi provocando dolori più o meno intensi. A questo si aggiunge una reazione immediata del corpo che, contraendosi per il freddo, aumenta la tensione a carico di muscoli, tendini e ossa. 

Oltre alle cause legate a una predisposizione familiare, al sovrappeso, a traumi fisici o a un eccesso di attività fisica, i dolori muscolo-articolari si legano spesso al freddo che se non ne è la causa principe comunque li accentua.

Bastano però piccoli accorgimenti per tenere sotto controllo il problema; innanzitutto coprirsi bene, poi praticare attività fisica con regolarità, mantenere il più possibile posizioni corrette senza dimenticare il grande vantaggio del passare sotto il getto caldo della doccia.

Per combattere questo tipo di dolori le soluzioni più comuni prevedono l’assunzione di antinfiammatori (farmaci per bocca o gel/balsami per applicazioni locali) oppure la somministrazione di calore a contatto della zona interessata.

Spesso entrambi i rimedi vengono associati per potenziarne l’effetto, anche se sta aumentando il numero di chi preferisce limitare l’assunzione di farmaci per via degli effetti collaterali soprattutto per un utilizzo a lungo termine.

Una resistenza, quest’ultima, che dà ragione del fatto che stanno aumentando le vendite, in farmacia e nei negozi specializzati, dei dispositivi medici che emanano calore.

Il calore, come dimostrano molte ricerche, ha un ruolo importante perché stimola un maggior afflusso di sangue. Permette infatti il rilassamento di eventuali contrazioni muscolari, stimola la produzione degli elementi che compongono la cartilagine e contribuiscono a rafforzare le articolazioni.

In sostanza il calore induce un rilassamento profondo del tessuto con un ottimo effetto antalgico. Questo antico meccanismo è stato confermato da uno studio del dottor Brian King dallo University College di Londra sugli effetti del calore paragonati a quelli di alcune molecole come un farmaco antidolorifico.

Sulla base di rigorosi test scientifici, il ricercatore inglese ha stabilito che il calore (che deve essere almeno di 40°) agisce a livello dei tessuti proprio come un farmaco disattivando i messaggi dolorifici che l’organismo invia al cervello.

È la notte il momento migliore per un micromassaggio prolungato per tutta la durata del sonno che favorisce la circolazione e riduce dolori e rigidità. Per goderne i benefici basta indossare un’apposita fascia messa a punto proprio per lavorare tutta la notte producendo un micromassaggio che genera calore.

Il micromassaggio può essere paragonato al massaggio manuale che scioglie le contratture e distende promettendo in più un’azione drenante e decongestionante utile quando l’articolazione è gonfia.



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