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L'idratazione per restare abbronzati

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Pubblicato il: 28-09-2021

L'idratazione per restare abbronzati © iStock

Sanihelp.it - Diversi studi suggeriscono che la quantità di acqua fornita da una corretta idratazione può essere un valido aiuto per migliorare l’aspetto della pelle.

Un recente studio condotto nelle università di Lisbona e Madrid, nello specifico,  evidenzia che bere acqua migliora lo stato di idratazione superficiale e profonda della pelle.

I risultati dello studio sembrano confermare che un maggiore apporto di acqua giornaliero nella propria dieta migliori l’idratazione e il comportamento biomeccanico, soprattutto negli individui che si idratano troppo poco. 

Per comportamento biomeccanico si intende l’elasticità della pelle, la sua plasticità, la sua capacità cioè di ritornare allo stato originale.

Una recente revisione della letteratura conclude inoltre che l’assunzione aggiuntiva di acqua nella dieta può aumentare l’idratazione dello strato della pelle che risulta più esposto ai raggi ultravioletti. Ecco perché per prolungare il più possibile l’abbronzatura tanto faticosamente conquistata durante l’estate la la Dott.ssa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino suggerisce: «Oltre a non dimenticare di usare una buona crema idratante, di non usare acqua troppo calda per la doccia, di esfoliare delicatamente (le cellule morte della pelle che si trovano sulla superficie potrebbero opacizzare l’aspetto della pelle), consumare la giusta quantità di acqua - assicurandosi di assumerne quotidianamente almeno 2 litri - può contribuire a prolungare la longevità dell’abbronzatura».

Poter sfoggiare una bella abbronzatura anche a fine settembre, infatti,  aiuta a sentirsi  bene, più belli, anche se l’abbronzatura contribuisce anche a rendere la pelle più secca, ecco perché l’idratazione è così fondamentale.

«Molti fattori influenzano lo stato di salute della pelle. Genetica, invecchiamento, ormoni e condizioni come il diabete sono fattori interni e naturali che incidono. Alcuni di questi non sono modificabili, ma ci sono molti altri fattori esterni sui quali è possibile agire. Per esempio, l’esposizione al sole non protetta e il lavaggio troppo frequente o con acqua troppo calda possono danneggiare la pelle. Una dieta malsana, lo stress, la mancanza di sonno, l’esercizio fisico insufficiente, il fumo e alcuni farmaci possono tutti influire sulla capacità della pelle di agire come un’efficace barriera protettiva nei confronti dei raggi ultravioletti. Ma anche bere acqua a sufficienza è un aspetto primario da curare per mantenere in salute il nostro derma» conclude la dott.ssa Bernardi.



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