Sanihelp.it – Il Pilates non è relax, e spesso non è rilassante nel senso più restrittivo del termine.
Il mito per il quale il Pilates sarebbe solo uno yoga più dinamico andrebbe sfatato, soprattutto conoscendo a fondo questo tipo di ginnastica, i suoi obiettivi e quelli che sonoi capisaldi della pratica.
Vediamo, quindi, per quali motivi il Pilates non è relax, e come cogliere comunque la bellezza di questa pratica.
Il Pilates non è relax perché richiede concentrazione
Il relax non richiede una forte concentrazione, anzi, si basa sul principio contrario.
Eppure, il Pilates richiede molta concentrazione, e la prevede in merito a molti aspetti, dal movimento del corpo, alla respirazione, fino al focus vero e proprio.
Questo è uno dei pilastri della disciplina, e fa capire davvero come il Pilates sia sicuramente diverso da discipline più olistiche, come lo yoga.
Il Pilates non è relax perché è difficile
Un altro elemento che i praticanti spesso notano in merito al Pilates è costituito dalla difficoltà.
Difficoltà nell’attivare alcuni muscoli, nell’isolare una parte del corpo, nel respirare correttamente. Anche questo è uno dei pilastri della disciplina, e lo distingue da altri tipi di pratiche. Tuttavia, è anche un elemento fortemente positivo, perché aiuta i praticanti a rimanere focalizzati e a volersi impegnare di più per raggiungere i risultati sperati.
Il Pilates non è relax, ma rilascia le tensioni
Se, quindi, il Pilates non è relax nel senso stretto del termine, allora perché dopo una lezione di questa disciplina ci si sente meglio?
Questo accade perché comunque il Pilates consente di rilasciare le tensioni, allungando i muscoli, insegnando a respirare meglio, distogliendo la mente dai problemi quotidiani per un’ora.
Ecco che, quindi, la pratica aiuta il corpo e la mente a stare meglio, anche se non vi farà stare distesi immobili sul tappetino per venti minuti.



