🌿 Pianta Medicinale

Angelica

Angelica archangelica

Famiglia: Apiaceae
Nomi comuni: Erba degli angeli
Nome inglese: Root of the holy gost
Parte usata: Radice
Area terapeutica: Malattie apparato digerente, Malattie urologiche, Malattie otorinolaringoiatriche

Cos'è

La specie coltivata in Europa a scopo fitoterapico è l'Angelica archangelica, ma ne esistono una trentina di specie. È una pianta erbacea biennale o perenne, può raggiungere anche i 2 m di altezza, ha un fusto eretto e cavo, dotato di foglie larghe di un verde brillante. I fiori dell’angelica compaiono fra giugno e agosto, sono di colore giallo-verdastro. La pianta si caratterizza per l’odore molto forte e intenso.

Caratteristiche

È una pianta tipica dell’Europa nord orientale, cresce bene nelle zone poco ventose e ben soleggiate, ma comunque fresche e umide e può crescere fino ai 3000 m di altitudine. In Italia è scarsamente coltivata, probabilmente cresce spontanea solo alle elevate altitudini, mentre le maggiori coltivazioni si trovano in Germania.

Cosa dice la scienza

Uno studio recentemente condotto presso un’università giapponese ha confermato l’efficacia di un prodotto a base di acido ferulico ed estratti di angelica nel trattamento di pazienti con demenza a corpi di Lewy. L’angelica, inoltre, stimola la secrezione cloro peptico e per questo esercita azione spasmolitica e carminativa. In Cina e in Giappone sono in corso numerosi studi clinici che vedono l’impiego dell’angelica in combinazione con altri rimedi per il trattamento di problemi di natura ginecologica

A cosa serve

Viene utilizzata per le sue proprietà carminative, digestive e per contrastare la flatulenza, ma trova un certo impiego anche nei disturbi dell’apparato respiratorio per le sue proprietà espettoranti. Trova impiego anche per dare sollievo ai dolori mestruali e alla cistite; si può ritrovare anche in formulazioni contro lo stress o l’insonnia. L’uso dell’angelica, comunque, non è molto comune

Come si assume

L’angelica si può assumere sotto forma di infuso al 3%, come tintura idroalcolica, come estratto fluido e come tintura madre

Cenni storici

L’uso dell’angelica risale già al Medioevo quando si usava come antitodo contro gli avvelenamenti e la peste; anche il suo nome angelica o erba degli angeli o erba dell’arcangelo rimanda ad un suo utilizzo divino nelle peggiori patologie possibili; secondo la tradizione l’arcangelo Raffaele indicò l’angelica come rimedio alla peste. L’angelica si può utilizzare anche in cucina: in particolare le foglie e gli steli si possono cucinare come verdure o si possono usare per insaporire il pesce. Gli steli decorticati si possono usare per la preparazione di liquori.

⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni

Non sono stati riportati effetti collaterali significativi dell'angelica; siccome agisce sulla circolazione, però, se ne sconsiglia l’utilizzo durante il ciclo mestruale. Se ne sconsiglia l’utilizzo in concomitanza di terapie farmacologiche anticoagulanti, in gravidanza e in allattamento. Le preparazioni alcoliche di angelica, infine, sono ricche in cumarine e furocurine che possono ingenerare fotosensibilizzazione, per questo durante il loro utilizzo sarebbe meglio non esporsi ai raggi UV.

Fonte: www.nccam.nih.gov

🍵 Tisane e Decotti con Angelica

Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.