Anice verde
Pimpinella anisum L.
Famiglia: Ombrelliferae
Nomi comuni: Anice vero
Nome inglese: Anise, Sweet cumin
Parte usata: Frutto
Area terapeutica: Malattie apparato digerente, Malattie respiratorie, Malattie ginecologiche
Cos'è
L’anice verde è una pianta erbacea annuale che ha un’altezza variabile fra i 30 e i 70 cm; ha un fusto molto delicato, cavo all’interno.
Le foglie disposte lungo il fusto sono differenti fra loro a seconda del posto che occupano.
Fiorisce in estate con piccoli fiorellini di colore bianco.
Il frutto è un achenio che matura fra agosto e settembre.
Caratteristiche
La pianta è originaria del Medioriente: l’anice verde è la varietà più diffusa e conosciuta, ma esistono anche altre varietà di anice; si coltiva nel sud dell’Europa e in sud America.
In Italia è una pianta estremamente diffusa dal livello del mare fino agli 800 m di altitudine.
Cosa dice la scienza
Gli studi a disposizione evidenziano come l’anice verde si possa utilizzare come espettorante; ha anche una discreta azione spasmolitica perciò si utilizza per trattare i dolori addominali soprattutto quando sono accompagnati da meteorismo e flatulenza.
In vitro è stato dimostrato come l’olio essenziale che si ricava dall’anice verde esplichi un’azione antimicotica e antibatterica.
A cosa serve
Secondo la medicina tradizionale l’anice verde può aumentare la produzione di latte subito dopo il parto, ma si utilizza anche come antispasmodico, carminativo, espettorante e per favorire la digestione.
L’olio essenziale di anice verde si utilizza anche in campo cosmetico per aromatizzare saponi, creme e dentifrici
Come si assume
In commercio l’anice verde è disponibile sotto forma di infuso da assumere subito dopo i pasti principali; come estratto secco (200 mg 3 volte al dì); come estratto fluido (20 gocce tre volte al dì), oppure come tintura da assumere al 20% in soluzione idroalcolica a 70 °, 30 gocce 3 volte al dì.
Cenni storici
L’anice verde trova un largo impiego in cucina, in particolare per confezionare liquori, dolci, pane aromatico: secondo la tradizione Caterina Sforza, signora di Forlì, realizzava l’anice celeste un distillato che fra le altre piante, conteneva anche anice verde.
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
Il suo consumo può indurre reazioni allergiche sia a livello cutaneo che irritazione gastrointestinale.
Ne è sconsigliato l’utilizzo in gravidanza e allattamento; l'assunzione di grandi quantità di anice verde o l'uso prolungato potrebbe portare a fenomeni di fotosensibilizzazione a causa del contenuto dell’anice verde in furocumarine.
Fonte: www.nccam.nih.gov
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.