🌿 Pianta Medicinale

Bardana

Arctium lappa

Famiglia: Asteraceae
Nomi comuni: Capelazzi, Petaröl, Lappa
Nome inglese: Burdock
Parte usata: Radice, foglie
Area terapeutica: Malattie dermatologiche, Malattie epatiche, Malattie reumatiche

Cos'è

È una pianta biennale, con fusto scanalato e robusto, foglie slargate, fiorisce da giugno a ottobre nel secondo anno di vita, con mazzetti di fiori di colore rosso; il fusto floreale può raggiungere anche i due m di altezza. Fiori e frutti si somigliano molto e si differenziano solo per il colore che il frutto acquista alla maturazione. Le radici si raccolgono nell'autunno del primo anno di vegetazione o nella primavera del secondo anno prima che si formi il fusto floreale, mentre le foglie si raccolgono in maggio-luglio prima della fioritura della pianta.

Caratteristiche

La bardana è una pianta che cresce spontaneamente in Europa, Asia Settentrionale e Nordamerica: cresce lungo i viottoli e nelle zone incolte dal livello del mare fino ai 1.800 metri.

Cosa dice la scienza

La bardana in virtù del suo contenuto in lignani molecole capaci di agire a livello epatico, esplica un’attività depurativa per l’organismo. La frazione dei lignani agisce in sinergia con l’acido n-butirrico per esplicare una certa attività ipoglicemizzante. Per il suo contenuto in polienine, dall’attività antibiotica nei confronti dei gram negativi, aiuta a contrastare l’acne.

A cosa serve

La bardana si utilizza come diuretico per contrastare la ritenzione idrica, come diaforetico. Si usa come antigottoso, nelle dermatosi umide, per contrastare la seborrea, anche del cuoio capelluto (si ritrova nella composizione di shampoo per la dermatite seborroica), per l’acne, come ipoglicemizzante nel diabete di tipo2 e come antireumatico

Come si assume

In commercio è disponibile sottoforma di estratto secco, tintura madre e tisana

Cenni storici

Il nome bardana deriva dal greco arktos, orso, in riferimento alle infruttescenze spinose, mentre lappa viene dal latino lappare, cioè afferrare. Comunemente i suoi frutti sono anche chiamati petole: se lanciati sulle persone si appiccicano sui vestiti e sui capelli, da qui il suo nome dialettale di "petolara".La badessa ed erborista medievale tedesca Hildegard da Bingen la usava nel trattamento dei tumori maligni. Gli antichi medici cinesi consideravano la bardana un rimedio per raffreddori, influenza, infezioni faringee e polmonite; anche i guaritori ayurvedici della tradizione indiana la usavano con le stesse indicazioni. Nel XIV secolo, in Europa, le foglie di bardana venivano polverizzate nel vino e usate come trattamento per la lebbra. Gli erboristi europei, in seguito, hanno prescritto la radice di bardana per febbre, cancro, eczema, psoriasi, acne, forfora, gotta, infezioni cutanee, sifilide, gonorrea e problemi associati al parto. Secondo una leggenda, infine, in Albania, quando una persona veniva rapita dal demone della foresta, veniva curata con pane inzuppato nel vino e appoggiato su larghe foglie di bardana; mentre il malcapitato mangiava il pane, un prete leggeva il vangelo per allontanare il male.

⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni

Può potenziare l’effetto degli ipoglicemizzanti orali

Fonte: www.nccam.nih.gov

🍵 Tisane e Decotti con Bardana

Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.