🌿 Pianta Medicinale

Erisimo

Sisymbrium officinale

Famiglia: Brassicaceae
Nomi comuni: Erba cornacchia, erba dei cantanti
Nome inglese: Hedge mustard
Parte usata: Foglie, succo, semi
Area terapeutica: Malattie otorinolaringoiatriche, Malattie respiratorie

Cos'è

È una pianta annuale di altezza variabile fra i 30 e gli 80 cm, con un fusto rigido ed eretto e foglie profondamente frastagliate, fiorisce da maggio a settembre con fiorellini gialli, con 4 petali a croce (infatti appartiene alla famiglia delle crucifere); non emana alcun odore particolare.

Caratteristiche

Cresce bene in tutta Europa, anche in Italia, dal livello del mare fino alle zone submontane (in media fino ai 1700 m): predilige i luoghi incolti, i muri, lungo le strade, nelle case rurali.

Cosa dice la scienza

Gli estratti di erisimo alleviano le infiammazioni della gola, riducono la raucedine e possono risolvere l’afonia. L’azione dell’erisimo sull’apparato respiratorio si può attribuire alla presenza dei gruppi sulfidrilici: la sua azione fluidificante sulle secrezioni mucose, in particolare, è attribuibile ad un meccanismo di lisi, mediato proprio dalla presenza dei gruppi sulfidrilici che, interagendo con i legami -S-S- delle catene muco-proteiche, ne provocano la scissione, determinandone una caduta di viscosità. Studi recenti hanno anche evidenziato la capacità dell’erisimo di alleviare gli spasmi delle vie biliari: le proprietà terapeutiche dell’erisimo sono più spiccate se si parte dalla pianta fresca, poiché con l’essicazione la pianta perde parte delle sue proprietà.

A cosa serve

L’erisimo, non a caso, è anche conosciuto con il nome comune di erba dei cantanti, perché svolge un’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie respiratorie: è un rimedio molto utile soprattutto nei casi di abbassamento di voce, afonia conseguente a laringite, tracheite e faringite. Si utilizza anche come fluidificante delle secrezioni bronchiali e per dare sollievo alla gola irritata dei fumatori incalliti.

Come si assume

In commercio l’erisimo si trova in numerose preparazioni da solo o in combinazione con la propoli. Si può acquistare sotto forma di tisana, come estratto fluido (da assumerne 40 gocce tre volte al dì), come tintura o come tintura madre da utilizzare per farne gargarismi o per uso interno. In commercio è disponibile anche sotto forma di tavolette da sciogliere in bocca e come sciroppo per fluidificare le secrezioni bronchiali.

Cenni storici

Il nome di questa pianta sembra derivi dal greco éruo = io salvo e oïmé = il canto, ad indicarne le proprietà antiafonia. Secondo le fonti a disposizione la sua azione positiva sulla voce e sulla raceudine erano note già nell’antica Roma: Antonio, prima di pronunciare l'orazione funebre sul corpo di Cesare assassinato, sembra che assunse una bella dose di erisimo per evitare che gli si abbassasse la voce. Solo nel 1700 però c’è stato un interessamento verso questa pianta per le sue proprietà terapeutiche: in particolare si racconta che nel 1951 il famoso tenore Tito Schipa, afono solo 2 ore prima di andare in scena, sia riuscito ad andare in scena e a cantare al meglio delle sue possibilità dopo aver assunto un decotto di erisimo.

⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni

Alle dosi normalmente utilizzate non produce effetti collaterali di sorta: bisogna prestare attenzione, invece, in caso di terapie prolungate o se si superano le dosi consigliate; l’erisimo infatti, appartiene alla famiglia delle crucifere e pertanto se usato a lungo e a elevati dosaggi può interferire con il normale metabolismo tiroideo, per questo può essere nocivo nei soggetti con ipotiroidismo. Il suo utilizzo per lungo periodo e a forti dosi, può creare disturbi nei soggetti in terapia con farmaci digitalici, così come se ne sconsiglia l’uso in pediatria, in gravidanza e allattamento.

Fonte: www.nccam.nih.gov

🍵 Tisane e Decotti con Erisimo

Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.