Idraste
Hydrastis canadensis L.
Famiglia: Ranunculaceae
Nomi comuni: Idraste, Radice gialla
Nome inglese: Goldenseal, Yellow root
Parte usata: Rizomi, Radici
Area terapeutica: Malattie ginecologiche, Malattie oculistiche
Cos'è
È una pianta erbacea perenne che può raggiungere i 20-30 cm di altezza; ha un rizoma giallo, foglie lobate e un caule peloso che in primavera fiorisce con un unico fiore di colore giallo-verde.
Caratteristiche
Questa pianta è originaria del Nord- America, viene coltivata anche in Europa per utilizzarne la radice. Nel nord America questa pianta è molto diffusa: cresce spontaneamente nelle zone umide e viene anche coltivato.
Cosa dice la scienza
Non esistono molti studi scientifici che dimostrino l’efficacia dell’idraste; tuttavia alcuni studi hanno dimostrano come la berberina, uno dei principi attivi contenuti nell’idraste esplica attività antibatterica, ma tale attività è riconducibile ad un solo principio attivo e non a tutta la pianta.
A cosa serve
Preparazioni a base di idraste si possono utilizzare per promuovere il benessere delle mucose delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale, urogenitale e per la cura delle vaginiti.
Gli estratti di idraste si utilizzano per fermare le emorragie uterine, alleviare i dolori mestruali o per lavaggi oculari in virtù delle proprietà antimicrobiche della droga.
Come si assume
L’idraste può essere assunto sotto forma di infuso, di estratto fluido o come capsule o compresse.
In combinazione con l’echinacea si ritrova in formulazioni per contrastare l’influenza.
Cenni storici
Già gli indiani Cherokee utilizzavano l’idraste come rimedio contro le emorragie.
Le prime indicazioni riguardo l’utilizzo dell’idraste nella medicina europea risalgono al 1861 e al 1883 in Germania dove si utilizzava soprattutto in ambito ginecologico.
È stato utilizzato anche nella terapia antimalarica.
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
L’idraste non andrebbe mai somministrata in gravidanza e allattamento e non andrebbe assunto neppure dai soggetti ipertesi o affetti da patologie cardiovascolari.
Non andrebbe assunto neppure dai soggetti in terapia con eparina perché ne annulla l’effetto anticoagulante.
In caso di sovradosaggio da idraste possono comparire emicrania, vomito, depressione e ulcerazioni se entra in contatto con le mucose.
Fonte: www.nccam.nih.gov
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.