Levistico
Levisticum officinale
Famiglia: Apiaceae
Nomi comuni: Sedano di monte, prezzemolo dellamore, Appio
Nome inglese: Lovage
Parte usata: : Foglie, rizomi e radici
Area terapeutica: Malattie apparato digerente, Malattie respiratorie
Cos'è
È una pianta erbacea perenne che può raggiungere i due metri di altezza e anche il metro e mezzo di larghezza, ha un fusto eretto, robusto con foglie grandi che ricordano le foglie del sedano; tutta la pianta è estremamente aromatica. Verso la fine di giugno (luglio-agosto nelle zone più montane) fiorisce: i suoi fiori sono piccoli giallastri, raccolti in ombrelle di 12 e più raggi.I frutti maturano a fine estate.
Caratteristiche
Il levistico è una pianta di probabile origine asiatica attualmente è diffusa in tutta l’Europa centrale: in Italia è facile incontrarla in forma coltivata, mentre è più raro che si sviluppi allo stato selvatico; in questo caso è reperibile solo nell’Italia del Nord, sulle Alpi, grosso modo dalla Carnia al Piemonte, al di sopra dei 600 m sul livello del mare, fino ed oltre i 1700 m.
Cosa dice la scienza
Il suo impiego terapeutico era conosciuto fin dall’antichità ed è legato alla tradizione monastica: l’uso fitoterapico che ne viene fatto è ascrivibile al suo contenuto in resine, tannini, zuccheri, vitamina C, oli essenziali con butilftalidene e pectine, al momento però, non sono disponibili studi scientifici adeguati che ne dimostrino la sua effettiva efficacia.
A cosa serve
A scopo erboristico il levistico viene utilizzato per le sue proprietà digestive, diuretiche, carminative e colagoghe.Se viene utilizzato sotto forma di infuso può favorire la diuresi con buona eliminazione delle tossine, può aiutare la digestione difficile e alleviare il bruciore di stomaco. La radice ha proprietà espettoranti per questo può essere utile nelle sindromi da raffreddamento, nelle tonsilliti e nelle bronchiti. I decotto possono contrastare efficacemente la ritenzione dei liquidi tissutali per questo trova indicazione anche nella lotta agli inestetismi della cellulite.
Come si assume
In commercio è possibile trovare il levistico in taglio tisana
Cenni storici
Questa pianta era nota già ai tempi di Omero: il suo nome pare derivi dal latino levare ovvero alleviare il dolore. Per il suo aroma era molto usato nella cucina degli antichi Romani, aveva lo stesso ruolo che nella cucina moderna occupano il sedano comune ed il prezzemolo; il levistico è stato citato in varie ricette del libro di cucina “De re coquinaria” di Marco Apicio, per aromatizzare zuppe di pesce, carni pollame. Anche nel Medioevo questa pianta era molto apprezzata sia per le sue proprietà curative che cosmetiche (aggiungendo all’acqua della vasca un pugno di foglie, fiori e semi si ottiene un bagno detergente molto profumato). I medici della scuola salernitana lo reputavano un buon emmenagogo. Ancora oggi i suoi semi piccolissimi e dal colore bruno si utilizzano in cucina quando si vuole sostituire l’utilizzo del sedano e per il loro sapore a metà fra sedano e prezzemolo. I semini sono ottimi in insalate, zuppe e minestre, ma si possono aggiungere alle salse, in particolar modo a base di yogurt o panna acida, per condire insalate o patate lesse.
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
Il suo utilizzo è controindicato in caso di infiammazione renale; non ci sono dati sul suo impiego in gravidanza, durante l’allattamento e in età pediatrica e per questo non va utilizzato. Può essere fotosensibilizzante.
Fonte: www.nccam.nih.gov
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.