Malva
Malva silvestris
Famiglia: Malvacee
Nomi comuni: Malva selvatica
Nome inglese: Common Mallow; Mauls
Parte usata: Fiori, foglie
Area terapeutica: Malattie respiratorie, Malattie apparato digerente, Malattie ematologiche
Cos'è
È una pianta erbacea biennale o perenne, si contraddistingue per il fusto legnoso alla base e coperto da una fitta peluria; anche le foglie, verdi, palmate e con un lungo picciolo sono ricoperte da peluria. Fiorisce fra luglio e agosto e i suoi fiori si compongono di 5 petali dal caratteristico colore rosa-lillà. I suoi frutti sono degli acheni.
Caratteristiche
La malva cresce spontanea in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo fino ai 1300 m di altezza; cresce bene nei terreni molto azotati, negli orti (dove spesso viene considerata una pianta infestante), negli incolti, nei campi sassosi, ai margini delle strade, negli incolti.
Cosa dice la scienza
Studi scientifici hanno dimostrato che l’estratto acquoso di malva può essere utilizzato con buoni risultati nella cura delle ulcere gastriche. Studi effettuati su animali da laboratorio hanno anche evidenziato una buona azione della malva a livello topico nella cura di piaghe provocate dal diabete.
A cosa serve
Le proprietà terapeutiche della malva sono ascrivibili al suo contenuto in mucillagini, antociani, potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. Le mucillagini che contiene gli conferiscono un notevole potere emolliente: per questo motivo la malva viene utilizzata come antinfiammatorio per le mucose risultando molto utile in caso di catarro, per le infiammazioni del cavo orale, si può utilizzare anche come colluttorio e per fare gargarismi. È anche un blando lassativo infatti viene spesso utilizzato per la preparazione di clisteri
Come si assume
La malva è disponibile in commercio sotto forma di tisana, estratto fluido e in capsule
Cenni storici
Nel 1500 la malva era conosciuta con il nome di omnimorbia ovvero rimedio per tutte le malattie ed era considerata un simbolo di mansuetudine e amore materno. In realtà l’utilizzo della malva risale già a molti secoli prima di Cristo, non solo a scopo farmaceutico, ma anche culinario in quanto ne venivano mangiati i germogli più teneri. Plinio il Vecchio sosteneva che bere il succo di malva al mattino donava benessere al corpo per l’intera giornata. I Greci e i Romani, infine, oltre a considerarla una pianta curativa le attribuivano anche un potere sacro. Anche oggi la malva oltre ad essere un valido rimedio fitoterapico si utilizza in cucina: i fiori e le foglie fresche si possono consumare in insalata oppure si possono usare per preparare degli ottimi risotti.
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
Non sono noti effetti collaterali di sorta; è buona abitudine, tuttavia, per l’elevato contenuto in mucillagini della malva non assumere contemporaneamente malva e farmaci poiché le mucillagini possono interferire con il loro corretto assorbimento.
Fonte: www.nccam.nih.gov
🍵 Tisane e Decotti con Malva
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.