🌿 Pianta Medicinale

Partenio

Tanacetum parthenium, Chrysanthemum partheniu

Famiglia: Asteracee
Nomi comuni: Partenio, Amareggiola, Camomilla bastarda
Nome inglese: Feverfew, Bachelor's buttons, Featherfew
Parte usata: Foglie, Fiori, Fusto
Area terapeutica: Malattie ginecologiche, Malattie apparato digerente, Malattie epatiche

Cos'è

È un’erba perenne, molto aromatica, dal caratteristico odore di piretro, alta fino a 1 m, con infiorescenze a capolini fitti di colore bianco, con radice fittonante

Caratteristiche

In Italia è avventizia in tutte le regioni, cresce bene lungo i ruderi, i muri, i terreni fertili, fino ai 1500 m sul livello del mare. Il partenio è originario del nord America: le sue foglie devono essere utilizzate fresche, mentre i fiori devono essere fatti essiccare all’ombra, distesi in strati sottili e quindi conservati in vasi di vetro.

Cosa dice la scienza

Diversi studi scientifici hanno evidenziato una certa efficacia del partenio nel prevenire l’emicrania, anche se gli studi hanno avuto, in alcuni casi, risultati contrastanti. Il partenio potrebbe anche alleviare i sintomi dell’artrite reumatoide, ma servono ulteriori studi per meglio indagarne la reale efficacia.

A cosa serve

Il partenio si utilizza nella prevenzione dell’emicrania, per alleviare i dolori mestruali, nella dismenorrea, contiene sostanze attive in grado di distendere la muscolatura liscia dell’apparato intestinale distendendolo, è un blando ipnoinducente, è un ottimo rimedio anche nelle affezioni respiratorie e può stimolare l’appetito. Il suo sapore amarognolo esercita un effetto benefico sul fegato e l’apparato digerente. Il partenio ha anche uso esterno: l’infuso dei fiori si può usare per farne degli impacchi per l’infiammazione della pelle.

Come si assume

Il partenio si può assumere sotto forma di capsule, compresse o estratti fluidi. Le foglie si possono anche mangiare fresche.

Cenni storici

Il termine Tanaceto deriva dal greco tànaos = lungo e akéomai = io guarisco, ma il suo uso ha radici antichissime, si usava infatti nell’antica Grecia così come a Roma soprattutto per la cura dei dolori mestruali. Già nell’1600 in Inghilterra però si parlava del Partenio come di una pianta in grado di guarire da tutti i mal di testa. Questa pianta spesso veniva anche indicata come il bottone dello scapolo perché i ragazzi che iniziavano il corteggiamento di una ragazza ne tenevano in tasca un capolino.

⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni

La pianta non va utilizzata dalle donne in gravidanza, la sua ingestione può causare danni alla gola, problemi gastrointestinali con vomito e diarrea e può inibire la coagulazione sanguigna. Non esistono, al momento, studi esaustivi sull’uso sul lungo termine del partenio.

Fonte: www.nccam.nih.gov

Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.