Piantaggine
Plantago officinalis
Famiglia: Plantaginaceae
Nomi comuni: Lingua di cane, mestolaccia, piantonega
Nome inglese: White man's foot, Plantain
Parte usata: Foglie
Area terapeutica: Malattie otorinolaringoiatriche, Malattie dermatologiche, Malattie oculistiche
Cos'è
Della piantaggine ne esistono numerose specie: in Italia sono particolarmente diffuse la maggiore e la lanceolata; è una pianta erbacea perenne, può raggiungere fino ai 45 cm di altezza e a seconda della specie può presentare foglie ovali, allungate o lanceolate sempre di colore verde chiaro.
Sopra le foglie sporgono lunghi steli dritti con infiorescenze a spiga e moltissimi fiorellini; quando i fiorellini si seccano si formano delle capsule con i semi.
Caratteristiche
È una pianta molto diffusa in Italia e in tutta Europa dove cresce bene nelle vigne, nei pascoli, nei luoghi incolti, lungo le rive di fiumi e torrenti, ma anche come pianta infestante nelle aiuole dei giardini. Cresce molto bene nei luoghi umidi, come in quelli siccitosi, è diffusa dalla pianura fino ai 1800-2000 metri di altitudine e si può trovare pressoché in tutte le stagioni, eccetto i periodi in cui il freddo è molto intenso o c’è la neve.
Cosa dice la scienza
Gli studi scientifici a disposizione hanno evidenziato l’efficacia della piantaggine come antibatterico, antinfiammatorio, antispasmodico e per la sua attività sui bronchi
A cosa serve
La piantaggine si usa per il benessere delle vie respiratorie, per i disturbi del cavo orale e della gola, come decongestionante per le mucose infiammate e come spasmolitico.
Per le sue proprietà emostatiche e astringenti per uso esterno si utilizza per dar sollievo in caso di congiuntivite, ulcere, ferite e scottature.
In particolare l’infuso di piantaggine si può utilizzare per fare impacchi per le piaghe che cicatrizzano con difficoltà.
Come si assume
La piantaggine viene utilizzata dall'industria farmaceutica per la produzione di sciroppi sedativi per la tosse e lo sciroppo di piantaggine di solito si impiega per la preparazione di caramelle per il benessere del cavo orale.
Cenni storici
Molto probabilmente il suo nome deriva dal latino planta per via della forma delle sue foglie che ricordano quella della pianta del piede.
La piantaggine fin dall’antichità è stata considerata una pianta curativa: Plinio il Vecchio ne decanta la capacità di contrastare la tosse forte e i brividi di freddo; nel Medioevo si usava per curare ustioni, ulcere, infiammazioni oculari e persino per sanare i morsi dei cani.
Secondo la tradizione nordica la Piantaggine rappresentava uno spirito posto a controllare l'ingresso al regno di Hel, la dea della morte
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
Esistono soggetti allergici a questa pianta, anche se l’allergia è da ascriversi quasi esclusivamente al polline e non alla pianta stessa (l’allergia al polline della piantaggine si associa in genere all’allergia alle graminacee). La piantaggine è considerata, in generale, una pianta sicura e priva di controindicazioni, adatta anche ai bambini.
Fonte: www.nccam.nih.gov
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.