Timo
Thymus Vulgaris
Famiglia: Lamiaceae
Nomi comuni: Pepolino, Piperella, Peperino
Nome inglese: Common thyme
Parte usata: Sommità fiorite
Area terapeutica: Malattie respiratorie, Malattie apparato digerente, Malattie dermatologiche
Cos'è
Il timo è una pianta perenne, può raggiungere i 50 cm di altezza, ha un fusto legnoso che poi si ramifica fittamente a formare dei veri e propri cespugli compatti, le foglie sono piccole e coperte da una fitta peluria; i fiori sono bianchi o rosati, con fioritura fra maggio e giugno. Tutta la pianta ha un odore intenso e penetrante.
Caratteristiche
Questa pianta è originaria dell'Europa meridionale, cresce bene in Italia centro-meridionale, in Spagna, Grecia e Turchia spontaneamente sui terreni aridi, rocciosi e ben soleggiati; resiste bene anche alle basse temperature.
Cosa dice la scienza
Uno studio scientifico condotto in Israele ha rivelato che l'infuso di timo può inibire la crescita di Helicobacter pylori, uno dei batteri che di solito si ritrova nella mucosa gastrica di chi soffre di ulcera. Sono necessari comunque ulteriori studi su quest'interessante proprietà.
A cosa serve
L'olio essenziale di timo ha proprietà antibatteriche per questo motivo viene utilizzato per la cura delle sindromi da raffreddamento: gli infusi di timo sono efficaci calmanti per la tosse. Per il contenuto in timolo e carvacrolo i preparati a base di timo inducono rilassamento della mucosa liscia dell'apparato gastrointestinale e per questo vengono impiegati come digestivi e antispasmodici. Sempre per le sue proprietà antibatteriche i preparati a base di timo vengono utilizzati anche per la realizzazione di preparati ad uso dermatologico per la cura dell'acne e dei funghi.
Come si assume
Il timo si può assumere sotto forma di infuso o tintura madre, ma in commercio esistono anche preparazioni a base di timo sottoforma di compresse, gocce, sciroppi. Al di là della forma in cui si presenta andrebbe assunto al dosaggio di 8-10 mg per kg di peso, in due o tre somministrazioni giornaliere.
Cenni storici
Virginio e Plinio parlano del timo come di un conservante per la carne; Carlo Magno ordinò che venisse coltivato in tutti gli orti officinali dell'impero per le sue proprietà culinarie e fitoterapiche. Nel Medioevo la pianta di timo divenne il simbolo del coraggio: le nobildonne ricamavano sulle sciarpe la piantina per poi donarle ai loro uomini che partivano per le Crociate
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
In pazienti sensibili ai componenti della pianta possono comparire reazioni allergiche per lo più dermatologiche; a dosi elevate può provocare nausea, vomito, rallentamento del battito cardiaco, astenia, difficoltà respiratorie: la sintomatologia regredisce con la sospensione della somministrazione. Non deve'essere utilizzato in gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto dei 10 anni.
Fonte: www.nccam.nih.gov
🍵 Tisane e Decotti con Timo
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.