Uncaria tomentosa
Uncaria tomentosa, Uncaria guianensis
Famiglia: Rubiaceae
Nomi comuni: Uncaria, unghia di gatto
Nome inglese: cat's claw, uña de gato
Parte usata: Corteccia, radice
Area terapeutica: Malattie reumatiche, Malattie respiratorie
Cos'è
È una liana della famiglia delle rubiacee, cresce fra i 300 e i 900 m, è rampicante, e il suo nome comune “ungia di gatto” è dovuto alla somiglianza delle sue spine con le unghie del gatto.
Caratteristiche
È una pianta originaria della selva peruviana, ma è reperibile anche nelle foreste colombiane e del Brasile
Cosa dice la scienza
Piccoli trial clinici hanno mostrato una certa efficacia dell’uncaria nell’alleviare i dolori osteoartritici; in vitro, inoltre, è stato possibile evidenziare una certa attività dell’uncaria nel rafforzare il sistema immunitario. Sembra che questa pianta possa trovare impiego anche nell’Alzheimer
A cosa serve
L’uncaria si può usare a scopo antinfiammatorio, antidolorifico, immunostimolante, antivirale e come cicatrizzante per uso esterno
Come si assume
Il suo dosaggio giornaliero va dai 2 ai 4 mg per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
In commercio è reperibile sotto forma di estratti fluidi, capsule e tisane. Esistono anche applicazioni a base di uncaria per uso esterno per favorire la guarigione delle ferite
Cenni storici
La tribù Ashaninka del Perù centrale vanta la più lunga tradizione nell'uso di questa pianta: il suo infuso è una medicina dalle proprietà curative per trattare le infiammazioni dell'apparato digestivo, l'artrite e i reumatismi; inoltre sostiene nel dopo-parto, purifica i reni, pulisce e cura ferite profonde.
È chiamata “tomentosa” perché è ricoperta da una sorta di lanuggine.
⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni
Se assunto alle dosi raccomandate non produce effetti collaterali di sorta anche se nelle persone sensibili può indurre mal di testa, prurito e vomito. È sconsigliato il suo utilizzo in gravidanza e allattamento perché può agire sulla muscolatura uterina e non si conoscono gli effetti che può sortire sul feto. Non va somministrata nei bambini di età inferiore ai 10 anni
Fonte: www.nccam.nih.gov
Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.