🌿 Pianta Medicinale

Whitania

Withania somnifera L. Dunal

Famiglia: Solanacee
Nomi comuni: Ginseng indiano
Nome inglese: Winter cherry, Ajagandha, Ashwagandha
Parte usata: Radice
Area terapeutica: Malattie apparato genitale maschile, Malattie psichiatriche

Cos'è

È un piccolo arbusto che può raggiungere anche i 120 cm di altezza, con foglie di forma cuneiforme e allungata; in estate si riempie di fiori di colore giallo mentre ha frutti a forma di bacca di colore verde o arancio-rosso a seconda del loro stato di maturazione

Caratteristiche

È una pianta originaria del Sud Africa, ma è diffusa anche lungo le coste dell’India, dell’Asia orientale, dell’Africa settentrionale, dell’ Egitto e del Marocco; in Italia cresce solo in Sicilia e Sardegna

Cosa dice la scienza

È una pianta adattogena, la sua assunzione aiuta l’organismo umano a meglio adattarsi alle condizioni esterne che vive e quindi a meglio affrontare anche situazioni fortemente stressanti. La pianta sembra vantare anche una certa attività antiossidante e nootropica a livello del sistema nervoso centrale, si comporta cioè come un tonico per la mente

A cosa serve

La whitania si utilizza come tonico adattogeno, nell’impotenza sessuale causata da un forte affaticamento, ma ha anche un’attività ansiolitica e sedativa e si usa anche come antiinfiammatorio. Può essere consigliato anche per la cura di asma, bronchite, psoriasi, artrite e dolori reumatici.

Come si assume

Si trova in commercio sotto forma di capsule, compresse, gocce, infusi ed estratto secco

Cenni storici

Nel dialetto dell’India questa pianta è anche conosciuta come Ashwagandha ovvero aswa ovvero cavallo e gandha ovvero odore perchè questa pianta è in grado di donare la potenza e la forza del cavallo. Questa pianta è stata largamente utilizzata, da sempre, nella medicina indiana e ayurvedica tradizionale; anche in Sicilia è piuttosto diffuso il suo utilizzo come febbrifugo e per la cura dell’influenza.

⚠️ Effetti collaterali e controindicazioni

Non andrebbe utilizzato in gravidanza perché è un potenziale abortivo e non va usato in allattamento perché non è noto se è in grado di passare nel latte materno. Non andrebbe mai assunto insieme a sostanze con azione deprimente sul sistema nervoso centrale come alcool o sostanze psicoattive perchè potrebbe potenziarne l'attività.

Fonte: www.nccam.nih.gov

Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere del medico.