Sanihelp.it -Tra dolci zuccherini, alimenti duri, brindisi frequenti e una routine meno rigorosa, denti e gengive vengono messi alla prova durante il periodo natalizio. E non solo visto che spesso i dolci che avanzano continuano a fare la loro comparsa sulle tavole a gennaio. Come comportarsi allora per ridurre i rischio ai denti? I consigli del dottor Massimiliano Rea, odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara.
I dolci duri della tradizione natalizia rappresentano uno dei rischi più sottovalutati per la salute dei denti, soprattutto in presenza di restauri preesistenti come otturazioni, capsule o ponti. Torrone, pampapato, frutta secca caramellata ed altri dolci duri di cui la tradizione regionale italiana è ricchissima, richiedono una forza masticatoria elevata e possono causare scheggiature dello smalto, il distacco di manufatti protesici od anche fratture complete del dente.
Il primo consiglio è quello di spezzare questi alimenti in piccoli pezzi e masticarli lentamente con i denti posteriori, che sono strutturalmente più adatti a sopportare carichi maggiori. Ma anche se prestiamo attenzione a volte un dente può spaccarsi: possono essere colpiti tutti i denti, ma in particolare sono i premolari superiore quelli più suscettibili alle fratture.
Chi sa di avere otturazioni estese o protesi fisse dovrebbe prestare particolare attenzione. In questi casi, anche un piccolo trauma può essere sufficiente a creare fratture del restauro o scollamenti che diventano evidenti solo nei giorni successivi. Se dopo aver mangiato un dolce duro si avverte una sensazione di “dente che si muove”, un fastidio insolito o una variazione nella masticazione, è opportuno recarsi dal dentista.
Panettone, pandoro, creme, biscotti e dolci morbidi sono meno pericolosi dal punto di vista meccanico, ma rappresentano una sfida importante sul piano biologico. Gli zuccheri semplici contenuti in questi alimenti sono il nutrimento ideale per i batteri presenti nel cavo orale, che li trasformano in acidi capaci di attaccare lo smalto dei denti.
Il problema non è tanto il consumo occasionale, quanto la frequenza. Durante le feste si tende a “spizzicare” più volte al giorno, mantenendo un ambiente orale costantemente acido. Questo favorisce la comparsa di carie e infiammazioni gengivali, soprattutto se l’igiene orale non è accurata.
Per ridurre i rischi è utile concentrare il consumo dei dolci all’interno dei pasti principali, evitando di mangiarli continuamente durante la giornata. Dopo aver consumato alimenti zuccherini, è consigliabile bere acqua per aiutare la pulizia naturale della bocca e, quando possibile, lavare i denti dopo circa 20–30 minuti. Questo intervallo è importante perché lo smalto, subito dopo l’assunzione di zuccheri o alimenti acidi, è temporaneamente più vulnerabile.
Anche la scelta degli alimenti può fare la differenza: associare i dolci a cibi meno zuccherini o ricchi di fibre, come frutta fresca, può aiutare a stimolare la salivazione, che ha un effetto protettivo naturale. La saliva, infatti, contribuisce a neutralizzare gli acidi e a proteggere lo smalto.
Durante le festività natalizie aumentano i brindisi, spesso a base di spumanti, prosecco, champagne o bevande analcoliche acide. Queste bevande, oltre a contenere zuccheri, hanno un pH acido che può contribuire all’erosione dello smalto dentale.
L’erosione è un processo chimico, diverso dalla carie, che porta a una progressiva perdita dello strato superficiale del dente. Nel tempo può causare una maggiore sensibilità al caldo, al freddo e ai cibi dolci o acidi, oltre a rendere i denti più opachi e fragili.
Un errore comune è lavare i denti immediatamente dopo aver bevuto una bevanda acida. In quel momento lo smalto è più “ammorbidito” e lo spazzolamento può accelerarne l’usura. È preferibile sciacquare la bocca con acqua e attendere almeno 30 minuti prima di procedere con l’igiene orale.
Un altro accorgimento utile è limitare il tempo di contatto della bevanda con i denti: sorseggiare lentamente per ore espone lo smalto a un attacco acido prolungato. Meglio bere durante il pasto e alternare con acqua. L’uso di una cannuccia, per le bevande analcoliche acide, può ridurre il contatto diretto con i denti anteriori.
Durante le feste natalizie cambiano gli orari, si viaggia di più, si dorme fuori casa e spesso si rientra tardi la sera. Tutto questo può portare a trascurare l’igiene orale, saltando uno spazzolamento o riducendolo a una pulizia frettolosa.
Anche pochi giorni di igiene insufficiente possono avere conseguenze, soprattutto in presenza di gengive sensibili o di una predisposizione alla carie. La placca batterica si accumula rapidamente e può causare infiammazione gengivale, sanguinamento e alito cattivo. Nei soggetti più predisposti, può favorire l’insorgenza di carie iniziali, che spesso restano silenti e vengono scoperte solo mesi dopo.
Il consiglio è semplice ma fondamentale: portare sempre con sé un piccolo kit da viaggio con spazzolino, dentifricio e, se possibile, filo interdentale o scovolini. Anche una pulizia essenziale è meglio di nulla. In mancanza dello spazzolino si può sciacquare la bocca con acqua dopo i pasti, masticare una gomma senza zucchero e strofinare i denti con un fazzolettino di carta può aiutare a stimolare la salivazione e ridurre temporaneamente l’accumulo di placca.
Le festività possono diventare un’occasione per programmare controlli e prevenzione per il nuovo anno? Assolutamente sì. Il periodo natalizio è spesso un momento di bilanci e buoni propositi, e la salute orale può rientrare a pieno titolo tra questi. Molte persone si rendono conto, proprio durante le feste, di avere piccoli fastidi trascurati durante l’anno: una sensibilità che aumenta, una vecchia otturazione che dà qualche segnale, gengive che sanguinano più facilmente.
Programmare un controllo odontoiatrico all’inizio del nuovo anno significa intercettare precocemente eventuali problemi e impostare un percorso di prevenzione personalizzato. La prevenzione, infatti, non riguarda solo la cura dei denti, ma anche l’educazione a corrette abitudini alimentari e di igiene.
Un controllo periodico permette di valutare lo stato dei restauri, delle gengive e dello smalto, intervenendo in modo mirato prima che un piccolo problema diventi più complesso. È anche l’occasione per aggiornare le indicazioni di igiene domiciliare in base alle esigenze individuali.



