Advertisement
HomeSalute BenessereVip e saluteFull Body Scan: sempre più successo tra i vip ma medici critici

Full Body Scan: sempre più successo tra i vip ma medici critici

Sanihelp.it – Molti forse lo ricorderanno: nel 2024 il rapper Sfera Ebbasta suscitò molto clamore e molte polemiche per aver consigliato sul proprio profilo Instagram un esame diagnostico eseguito privatamente a scopo preventivo: «un check-up che voglio consigliarvi si chiama Full Body Scan, è molto innovativo. Dura solo 30 minuti e tutto il corpo viene scansionato con altissima precisione e senza uso di radiazioni. Qualsiasi patologia o lesione in qualsiasi parte del corpo può essere evidenziata, anche se molto piccola». In sostanza si tratta di una risonanza magnetica completa del corpo, ad alta definizione.


Le polemiche scaturirono non solo per il costo dell’esame (2500 euro) ma anche perché sulla sua reale efficacia preventiva la comunità scientifica preferisce andarci ancora cauta. Già nel 2023, dopo che un’altra celeb, Kim Kardashian, aveva diffuso un video dopo essersi sottoposta al medesimo esame, l‘American College of Preventive Medicine, come riportato da People, aveva dichiarato di non raccomandare la scansione total body per le persone asintomatiche.

Emblematica in questo senso è anche la storia riferita dal Washington Post e riportata da Adnkronos di un 35enne di Manhattan che solo 8 mesi dopo essersi sottoposto all’esame, il cui referto non aveva evidenziato problemi gravi, ha subito un ictus debilitante, che gli ha lasciato una mano e una gamba paralizzate. L’uomo ha per questo fatto causa all’azienda produttrice (Prenuvo) e al medico incaricato del referto.

Proprio negli USA la scansione total body ha conquistato sempre più vip:  Prenuvo ha attirato una serie di investitori famosi, dalla top model Cindy Crawford; all’amministratore delegato di 23andMe Anne Wojcicki, fino alla società di investimento Steel Perlot, il cui presidente è Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Anche Paris Hilton, Miranda Kerr e la madre della Kardashian, Kris Jenner, hanno tutte reso pubblica la loro esperienza con questo esame.

Tra gli scettici c’è anche l’American College of Radiology che ha espresso molti dubbi: «Non ci sono prove documentate che lo screening total body sia conveniente o efficace nell’aumentare l’aspettativa di vita». Inoltre i medici hanno rimarcato che «non ha senso portare all’identificazione di numerosi risultati aspecifici che non miglioreranno in definitiva la salute dei pazienti, ma comporteranno invece esami e procedure di follow-up non necessari, oltre a spese significative». Sostanzialmente, l’esame, oltre a essere molto costoso e quindi di fatto non alla portata di tutti, può portare a sovradiagnosi, cioè all’individuazione di lesioni benigne che non necessitano di trattamento, creando piuttosto ansie e accertamenti inutili.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...