Sanihelp.it – Il 2026 è ufficialmente iniziato e, come di consueto, oltre a stabilire i buoni propositi per il futuro, si tirano le somme di quello che ha funzionato e non nei dodici mesi passati. Per questo la piattaforma di incontri extraconiugali Ashley Madison ha stilato la lista delle tendenze relazionali del 2025 che ritroveremo nel 2026.
1.Il lusso della privacy. In un’era dove ogni dettaglio della vita viene condiviso sui social media, molte persone iniziano a cercare più riservatezza. Questo nuovo modo di pensare si riferisce soprattutto alle relazioni romantiche con il desiderio di renderle sempre meno pubbliche, complici alcuni casi mediatici che hanno scatenato dibattiti e polemiche sulla privacy nell’era degli smartphone e dei social media.
«La privacy è un vero e proprio diritto sancito dalla Carta dei Diritti Sessuali pubblicata dall’Associazione Mondiale per la Salute Sessuale. L’intimità – sia affettiva o puramente sessuale – deve infatti rimanere sotto il pieno controllo dei suoi protagonisti», afferma Marta Giuliani, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica e socia fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia. «Ogni persona dovrebbe poter scegliere liberamente quali aspetti della propria vita condividere e quali preservare, e questo principio deve valere anche all’interno della coppia, attraverso un rispetto costante e reciproco dei confini individuali. È importante ricordare, inoltre, che in un mondo sempre più orientato alla condivisione e alla visibilità, l’erotismo talvolta trova la sua forza proprio in quegli spazi di riservatezza e silenzio che alimentano fantasia e desiderio».
A confermare questa nuova tendenza una recente survey di Ashley Madison, condotta dal 2 al 4 settembre 2025 su 3.550 iscritti alla piattaforma, secondo cui il 61% dei rispondenti ha affermato di scegliere la piattaforma per l’alto livello di discrezione, dimostrando la grande importanza della riservatezza quando si tratta della propria vita sentimentale.
2.Vita sentimentale e professionale ben distinte. Nel 2025 più di uno scandalo ha evidenziato cosa può succedere quando si abbatte la barriera tra vita professionale e sentimentale, e questo ha avuto dei risvolti nel modo di percepire le relazioni tra colleghi.
Secondo una ricerca di Ashley Madison, in collaborazione con YouGov (condotta su un campione internazionale totale di oltre 13.500 adulti, tra il 26 agosto e il 9 settembre 2025), le donne sono generalmente più caute: il 24% ha infatti affermato che non considererebbe mai l’idea di intraprendere una relazione romantica con un collega, mentre solo il 17% degli uomini ha optato per la stessa risposta. Questo suggerisce che le donne sono più attente alle conseguenze professionali che potrebbero scaturire da una relazione sul posto di lavoro, mentre gli uomini sono più frenati dalle conseguenze personali.
«Le relazioni sul posto di lavoro sono piuttosto frequenti e, in alcuni casi, difficili da evitare poiché la condivisione di tempo, esperienze e obiettivi favorisce naturalmente la nascita di una forte complicità tra due potenziali partner», afferma l’esperta. «Tuttavia le criticità possono emergere con modalità diverse: un’eventuale rottura o una situazione conflittuale rischiano di avere ripercussioni immediate non solo sulla sfera personale, ma anche sulle dinamiche professionali. Quello stesso tempo prolungato di condivisione che inizialmente rappresentava un punto di forza può così trasformarsi in un elemento complesso e difficile da gestire».
3.Più micro-relazioni. Con l’aumento delle pressioni della quotidianità, le aspettative nei confronti delle relazioni romantiche sembrano ridursi per essere sostituite da connessioni più brevi e intense, prive delle ansie delle relazioni tradizionali.
Un sondaggio di Ashley Madison, condotto su 2404 membri dal 8 al 10 luglio 2025, ha rilevato che, nei periodi di maggiore stress, il 49% degli intervistati afferma di cercare relazioni in più oltre alla primaria, come forma di evasione o per provare sensazioni positive. Le donne risultano significativamente più propense (50%) rispetto agli uomini (43%). Inoltre, il 41% del totale dei membri della piattaforma intervistati ritiene che avere più partner, ognuno con diverse qualità positive, aiuterebbe meglio ad affrontare un periodo difficile.
4.L’autenticità va di moda. Nel 2025 abbiamo assistito a una crescente stanchezza nei confronti delle dating app, e una delle cause principali è stata la sensazione di vivere esperienze poco autentiche.
La dottoressa Giuliani osserva lo stesso trend nel suo lavoro clinico con i pazienti: «Una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che si desidera modifica ovviamente anche l’approccio agli incontri online e alla ricerca di eventuali partner. La magia della scoperta e della seduzione resta centrale, ma oggi è accompagnata da obiettivi più chiari, che vengono condivisi sempre più spesso fin dalle prime interazioni. Il desiderio di incontrarsi rapidamente nella vita reale riflette, in molti casi, una maggiore maturità relazionale: ci si sente più pronti ad affrontare subito eventuali ansie, tensioni o delusioni, piuttosto che investire emotivamente su una relazione che potrebbe rivelarsi distante dalle aspettative iniziali. È naturale presentare la parte migliore di sé nei primi appuntamenti, ma sempre meno persone sono disposte a farlo sacrificando la propria autenticità. Quando l’obiettivo è raggiungere una serenità affettiva o sessuale, mostrarsi in modo non veritiero risulta controproducente e rischia di trasformarsi, nel tempo, in una narrazione difficile da sostenere».



