Sanihelp.it – Uno studio clinico italiano pubblicato sulla rivista scientifica Nutrients ha rivelato risultati promettenti per chi soffre di sensibilità al glutine non celiaca (NCGS): la pasta prodotta con grano Senatore Cappelli, una varietà antica di grano duro, sembra causare significativamente meno sintomi rispetto alla pasta commerciale standard.
Lo studio e i suoi risultati
La ricerca, condotta presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma tra aprile e luglio 2018, ha coinvolto 42 pazienti con diagnosi di NCGS. Si è trattato di uno studio crossover randomizzato in doppio cieco, considerato il gold standard nella ricerca clinica. I 34 partecipanti che hanno completato lo studio hanno consumato per due settimane pasta Senatore Cappelli e per altre due settimane pasta commerciale standard, con un periodo di sospensione intermedio durante il quale seguivano una dieta priva di glutine.
I risultati sono stati notevoli: i pazienti hanno riportato punteggi complessivi dei sintomi significativamente più bassi dopo aver consumato pasta Senatore Cappelli (p = 0,03). In particolare, si sono registrati miglioramenti significativi in sintomi gastrointestinali come gonfiore, distensione addominale, eruttazione, flatulenza e sensazione di evacuazione incompleta. Anche alcuni sintomi extra-intestinali, come dermatite e intorpidimento degli arti, sono risultati ridotti.
Cos’è la sensibilità al glutine non celiaca
La sensibilità al glutine non celiaca è una condizione caratterizzata da sintomi intestinali ed extra-intestinali che si manifestano dopo l’ingestione di alimenti contenenti glutine, ma in assenza di celiachia o allergia al grano. A differenza della celiachia, nella NCGS non si rilevano gli anticorpi specifici né il danno alla mucosa intestinale tipici della malattia celiaca.
Un aspetto interessante emerso dalla ricerca recente è che potrebbe non essere solo il glutine il responsabile dei sintomi. Altri componenti del grano, come gli inibitori dell’amilasi-tripsina, i fruttani o i carboidrati fermentabili a catena corta (FODMAP), potrebbero giocare un ruolo importante. Per questo motivo, alcuni esperti preferiscono parlare di sensibilità al grano non celiaca piuttosto che di sensibilità al glutine.
Perché il Senatore Cappelli potrebbe essere meglio tollerato
Il grano Senatore Cappelli è una varietà antica di grano duro italiano che presenta caratteristiche nutrizionali distintive. Coltivato biologicamente e derivato da una selezione di linee pure, questo grano contiene quantità significativamente più elevate di metaboliti secondari, inclusi polifenoli con proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, rispetto ai grani moderni coltivati intensivamente.
I ricercatori ipotizzano che i processi tecnologici drastici applicati ai grani commerciali moderni, compresa l’alta raffinazione, possano rendere i prodotti meno digeribili attraverso la perdita di composti benefici. Inoltre, le proprietà del Senatore Cappelli risultano meno influenzate dalle condizioni ambientali, il che può avere effetti sul contenuto di gliadina e sul potenziale immunogenico.
L’importanza della certificazione: il ruolo della SIS
Un aspetto cruciale che emerge dallo studio è l’importanza della provenienza certificata dei semi. La pasta Senatore Cappelli utilizzata nella ricerca è stata fornita dalla Società Italiana Sementi (SIS) di Bologna, detentrice dal 2016 della licenza esclusiva per i diritti di moltiplicazione di questa varietà.
Semi certificati vs semi aziendali
Non tutti i semi di grano sono uguali. Esistono due tipologie principali:
- Semi aziendali: prodotti dal coltivatore stesso a partire dal raccolto dell’anno precedente
- Semi certificati: prodotti da aziende specializzate che garantiscono purezza genetica e controllo qualità
I semi certificati offrono garanzie fondamentali per la qualità del prodotto finale. La produzione tradizionale del seme aziendale è infatti esposta a incroci indesiderati con erbe infestanti e altre varietà di grano durante l’impollinazione naturale, con il rischio che la linea genetica diventi meno pura e certe caratteristiche vadano progressivamente perdute. La farina così ottenuta potrebbe non contenere determinate sostanze nutritive o sviluppare una maglia glutinica diversa da quella attesa.
La filiera controllata del Senatore Cappelli
Dal 2016, quando il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) di Foggia ha assegnato alla SIS la licenza esclusiva, è stata creata una filiera controllata che garantisce:
- Purezza genetica: i semi certificati preservano le caratteristiche originali della varietà
- Tracciabilità completa: dal seme alla spiga fino alla farina
- Controlli rigorosi: gli agricoltori partner devono sottostare a verifiche periodiche
- Autenticità garantita: solo la farina proveniente da questa filiera può essere commercializzata come “Senatore Cappelli”
Questo sistema di certificazione è particolarmente importante per i consumatori: acquistando prodotti da filiera SIS si ha la garanzia di utilizzare vera farina di Senatore Cappelli, con tutte le proprietà nutrizionali e caratteristiche che hanno reso questa varietà protagonista dello studio del Gemelli.
Gli agricoltori che vogliono coltivare Senatore Cappelli certificato devono sottoscrivere contratti specifici e impegnarsi a rivendere il raccolto alla stessa SIS, garantendo così la chiusura del ciclo e il mantenimento degli standard qualitativi.
Implicazioni pratiche
Se confermati da ulteriori studi, questi risultati potrebbero offrire un’alternativa importante alla dieta priva di glutine per i pazienti con NCGS. Una dieta rigorosamente senza glutine, infatti, può comportare alcuni svantaggi: possibili carenze nutrizionali, alterazioni del microbiota intestinale e costi economici elevati per l’acquisto di prodotti specifici.
La possibilità di consumare una varietà specifica di grano certificato, pur contenendo glutine, rappresenterebbe un miglioramento significativo nella qualità di vita di questi pazienti, permettendo loro di mantenere una dieta più varia e bilanciata.
Limitazioni e prospettive future
Gli autori dello studio riconoscono alcune limitazioni della ricerca, tra cui l’assenza di calcolo preventivo della dimensione del campione, trattandosi di uno studio pilota. Tuttavia, i risultati sono sufficientemente promettenti da giustificare studi più ampi e approfonditi.
È importante sottolineare che questo studio riguarda specificamente la sensibilità al glutine non celiaca e non la celiachia, per la quale rimane assolutamente necessaria una dieta rigorosamente priva di glutine. Chi sospetta di avere problemi legati al consumo di grano dovrebbe sempre consultare uno specialista per una diagnosi corretta prima di modificare la propria dieta.
Per chi volesse provare il Senatore Cappelli, è consigliabile verificare che i prodotti acquistati provengano dalla filiera certificata SIS, unico modo per avere la garanzia di consumare autentico grano Senatore Cappelli con le caratteristiche che lo hanno reso oggetto di questo importante studio scientifico.



