Sanihelp.it – Diverse ricerche rivelano che vaccinarsi da giovanissimi contro il Papilloma Virus (HPV) previene alcuni tipi di tumori, principalmente quello della cervice uterina, ma anche quelli di ano, vulva, vagina, pene e orofaringe (gola, lingua, tonsille). L’HPV è responsabile infatti di circa il 97% dei tumori della cervice uterina, dell’88% dei tumori anali, del 70% dei tumori vaginali, del 50% dei tumori del pene e del 43% dei tumori vulvari e di circa il 60-70% dei tumori orofaringei ma, nonostante questo, la percentuale di chi si vaccina è ancora piuttosto bassa. L’HPV può infettare la cute e le mucose di bocca, esofago, genitali e area anale; le infezioni sono comuni e spesso asintomatiche, poiché solitamente soppresse dal sistema immunitario, quindi senza conseguenze. In alcuni casi, tuttavia, possono essere causa di lesioni verrucoidi e, nei casi più gravi, di tumori maligni. Ceppi specifici del virus, come HPV 16 e 18, sono i più pericolosi e sono responsabili della maggior parte dei tumori.
Come ci si contagia? L’HPV si diffonde nel momento in cui la cute e le mucose malate entrano in contatto con quelle di un soggetto sano, per esempio durante i rapporti sessuali, siano essi vaginali, anali oppure orali. Per questo motivo, la promiscuità dei rapporti sessuali è considerata un comportamento ad alto rischio. Possono trascorrere molti anni, anche 10-20, prima che una lesione evolva in tumore.
Fattori di rischio per i tumori della bocca, della gola e del naso sono l’abuso di alcol e il vizio del fumo, che peggiorano la prognosi. Negli ultimi 30 anni i carcinomi dell’orofaringe sono cresciuti addirittura del 300%, cosa in gran parte dovuta all’infezione da Papilloma Virus.
I sintomi che dovrebbero preoccupare, anche se possono essere riconducibili ad altre malattie, per lo più stagionali, sono mal di gola, raucedine persistente, dolore o difficoltà a deglutire, naso chiuso da un lato o perdita di sangue dal naso. Possono inoltre comparire dolore alla lingua o ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca. Se individuata precocemente, la malattia ha buone probabilità di guarigione.
La prevenzione consiste nella vaccinazione, che protegge dai ceppi HPV più pericolosi, e dagli esami periodici, come il Pap test, che individuano le lesioni precancerose prima che diventino tumori.



