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Pogona vitticeps: un piccolo drago

Sanihelp.it – Il Pogona vitticeps, o Drago Barbuto, è un sauro originario dell’Australia centro-orientale che deve il suo nome alle scaglie a forma di spine acuminate localizzate a livello della giogaia (la pelle pendente dal collo) e nella parte laterale del tronco. È un animale diurno e termoregolatore, passa parecchio tempo a fare basking, cioè a esporsi a una fonte di calore per portare la temperatura corporea al livello necessario per essere attivo e digerire. Da adulto può arrivare a circa 55–60 cm complessivi, coda compresa. Ha il caratteristico corpo appiattito, testa triangolare e file di squame appuntite lungo i fianchi e sotto la gola. La sua barba non è solo ornamentale, infatti quando si sente minacciato può gonfiare la gola e scurirla, aumentando le proprie dimensioni. È onnivoro, in natura può mangiare insetti e altri invertebrati, piccoli vertebrati, foglie, fiori e frutti. Raggiunge la maturità sessuale a 1-2 anni, gli esemplari in commercio sono tutti riprodotti in cattività, e quindi già adattati alla vita in terrario, e in genere molto docili. Rappresentano degli ottimi animali da terrario per la relativa facilità di allevamento, il carattere docile, l’adattamento al terrario e la taglia contenuta. Questo però non significa che allevarlo sia semplicissimo, in quanto bisogna fare molta attenzione a che il suo ambiente rispetti le sue esigenze: il suo ciclo di luce e calore, un adeguato gradiente termico, con un range di temperatura ideale da 40-43°C in corrispondenza della fonte di calore (il cosiddetto punto caldo) a 25°C nella zona più fresca. Durante la notte la temperatura può scendere a 22-25°C. L’illuminazione specifica si ottiene collocando nel terrario lampade a spettro completo, che emettono radiazioni ultraviolette sia di tipo A che di tipo B. Il drago barbuto necessita di un terrario spazioso. I maschi sono molto territoriali e non vanno mai alloggiati insieme a causa della loro aggressività e non si devono porre i piccoli insieme a soggetti adulti, perché rischierebbero di essere divorati. Quindi, nel terrario può vivere un solo maschio, ma se lo spazio lo consente le femmine possono essere anche due-tre, anche se per un inesperto è meglio iniziare da un esemplare singolo, anche perché sono animali prevalentemente solitari e non hanno bisogno della compagnia di un altro esemplare per stare bene.


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