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NOCI, PICCOLI FRUTTI PREZIOSI ANCHE PER CHI FA SPORT

Sanihelp.it – Piccole, energetiche, facili da portare con sé e interessanti anche per chi pratica attività fisica: le noci sono uno di quegli alimenti semplici che possono trovare facilmente posto in un’alimentazione varia ed equilibrata. E settembre è anche il momento giusto per riscoprirle, quando nei noceti si avvicina il tempo della raccolta e questo frutto torna protagonista.


Non tutte le noci, però, sono uguali. Al confine tra Piemonte e Lombardia, tra Tortonese e Oltrepò Pavese, Agricorti coltiva circa 200 ettari di terreno, un centinaio dei quali destinati a noceto, con oltre 36.000 piante. La varietà scelta è la Lara, apprezzata per le sue caratteristiche organolettiche e per la qualità e la dolcezza del gheriglio.

«Le abbiamo scelte in Francia», raccontano i fratelli Corti, alla guida dell’azienda. Una scelta diventata negli anni il cuore di una realtà agricola specializzata: i noceti si distribuiscono tra le tenute di Pontecurone, in provincia di Alessandria, e Bressana Bottarone, in provincia di Pavia.

PERCHÉ LE NOCI INTERESSANO ANCHE CHI FA SPORT

A spiegare perché la frutta secca oleosa sia interessante anche nell’alimentazione dello sportivo è Elena Casiraghi, PhD in Attività fisica, Nutrizione e Benessere, ricercatrice e divulgatrice scientifica, con un passato agonistico nel nuoto, nella pallanuoto, nel canottaggio e nel triathlon.

Le noci contengono grassi insaturi e rappresentano una fonte vegetale di Omega-3. Casiraghi, affrontando il rapporto tra Omega-3 e sport, ricorda che questi acidi grassi sono nutrienti essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente e che devono quindi essere introdotti attraverso l’alimentazione o, quando necessario, l’integrazione.

Tra le fonti vegetali di Omega-3 indica proprio le noci, insieme ai semi di lino e di chia. Un elemento interessante per chi pratica sport, considerando l’attenzione che la ricerca scientifica dedica al ruolo degli Omega-3 nell’alimentazione degli atleti, nel recupero e nel benessere generale.


È però importante fare una distinzione. Come spiega Casiraghi, le fonti marine di EPA e DHA, come pesce azzurro, salmone e alghe, hanno una biodisponibilità superiore rispetto alle fonti vegetali non marine. Le noci possono quindi contribuire alla varietà e alla qualità dell’alimentazione, ma non vanno considerate automaticamente equivalenti alle fonti marine di Omega-3.

ENERGIA E BENESSERE IN UN GUSCIO

Le noci sono un alimento ad alta densità energetica e proprio per questo la quantità consumata ha la sua importanza. Il loro interesse nutrizionale deriva anche dalla presenza di minerali: magnesio e potassio contribuiscono alla normale funzione muscolare, mentre altri micronutrienti presenti nelle noci intervengono nel normale metabolismo energetico.

Per una persona attiva possono quindi diventare un ingrediente pratico nella quotidianità: a colazione, come spuntino o all’interno di insalate e altri piatti. Senza trasformarle in un alimento miracoloso, ma valorizzandole per quello che sono: un frutto naturalmente ricco, nutriente e versatile.

NEL CUORE DEL NOME: CASALNOCETO

C’è poi un piccolo borgo alla Porta del Piemonte che la noce ce l’ha addirittura nel nome. È Casalnoceto, nell’Alessandrino, il cui toponimo richiama Nocetum e racconta un legame antico con il noce.

Domenica 20 settembre, dalle ore 17.30, il paese dedica proprio a questo frutto una tavola rotonda con esperti e opinionisti chiamati a confrontarsi sul valore della noce e sulla sua filiera, intrecciando agricoltura, alimentazione, territorio, cucina, vino e cultura locale.

Un’occasione per parlare della noce non soltanto come alimento, ma come parte di un paesaggio, di una storia e dell’identità di un piccolo paese che questo frutto lo porta nel cuore del proprio nome e lo considera seme del buon vivere.

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