CEA (Antigene Carcinoembrionario) (CEA)

CEA (Antigene Carcinoembrionario)

Sigla: CEA
Sinonimi: Antigene carcinoembrionario, Carcinoembryonic antigen

Descrizione

Il CEA (Antigene Carcinoembrionario) è una glicoproteina oncofetale normalmente prodotta durante lo sviluppo fetale, con livelli che si riducono dopo la nascita. È coinvolto nell'adesione cellulare. Il CEA può essere elevato in vari tumori epiteliali, in particolare del tratto gastrointestinale (colon-retto, stomaco, pancreas), ma anche polmone, mammella, ovaio. Non è specifico per un singolo tumore e può aumentare anche in condizioni benigne. Il suo ruolo principale è nel monitoraggio del carcinoma colorettale dopo trattamento, non nello screening.

Preparazione all'esame

Non è richiesto il digiuno. Il fumo aumenta i livelli di CEA: segnalare se fumatori. Non ci sono altre restrizioni particolari.

Valori di riferimento

Unità: ng/mL. Adulti: non_fumatori: <3.0, fumatori: <5.0. Note: I valori possono variare leggermente tra i laboratori.

Interpretazione dei risultati

Il CEA NON è raccomandato come test di screening per la popolazione generale a causa della bassa specificità. La sua utilità principale è: 1) Stadiazione pre-operatoria del carcinoma colorettale (valori elevati correlano con stadio avanzato e prognosi peggiore); 2) Monitoraggio post-chirurgico: un CEA che si normalizza dopo resezione e poi risale indica recidiva (spesso precede di mesi i sintomi e l'imaging); 3) Monitoraggio della risposta alla chemioterapia nelle malattie metastatiche. Un CEA >20 ng/mL ha alta probabilità di malignità. Aumenti modesti (5-10 ng/mL) richiedono valutazione clinica e possono essere benigni.

▲ Valori alti

Cause: Carcinoma colorettale (principale indicazione); Carcinoma gastrico; Carcinoma pancreatico; Carcinoma polmonare (soprattutto adenocarcinoma); Carcinoma mammario; Carcinoma ovarico; Carcinoma tiroideo midollare; Metastasi epatiche (da qualsiasi primitivo); Condizioni benigne: fumo, cirrosi epatica, BPCO, IBD (Crohn, colite ulcerosa), pancreatite, ipotiroidismo; Colecistite; Ulcera peptica. Nel carcinoma colorettale, un CEA pre-operatorio elevato è un fattore prognostico sfavorevole. Dopo resezione curativa, il CEA va monitorato ogni 3-6 mesi per 3-5 anni: un rialzo (anche con imaging negativo) può indicare recidiva e giustifica ulteriori indagini (PET-TC, colonscopia). Un aumento del CEA >50% rispetto al nadir durante chemioterapia suggerisce progressione.

▼ Valori bassi

Cause: Normale; Risposta al trattamento oncologico. Un CEA normale non esclude la presenza di tumore. La normalizzazione dopo chirurgia è un buon segno prognostico.

Quando rivolgersi al medico

CEA elevato in paziente con sintomi GI: workup per neoplasia (colonscopia, imaging) CEA >10 ng/mL senza causa nota: ricerca attiva di neoplasia occulta Rialzo del CEA dopo chirurgia per carcinoma colorettale: sospetto recidiva, imaging e valutazione oncologica CEA in aumento durante chemioterapia: rivalutare risposta al trattamento

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Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it