Sanihelp.it -Le mamme lo sanno bene: i bambini non possiedono un istinto innato per la pulizia. Amano l’acqua per gioco, questo è certo, ma l’igiene è una competenza che va appresa. Insegnare loro a lavarsi da soli è un passo fondamentale per la crescita, per promuovere l’autonomia e accrescere l’autostima. Sebbene l’autonomia completa si raggiunga solitamente verso i 6-7 anni, il percorso inizia molto prima attraverso l’esempio e la pazienza dei genitori che dovrebbero sempre fare da esempio in modo che attraverso l’imitazione i piccoli possano imparare.
Ogni cosa a suo tempo
Ogni fase della crescita permette al bambino di acquisire abilità specifiche. È inutile, quindi, forzare tappe per le quali manca la coordinazione motoria necessaria. Tuttavia, è bene spiegare fin da subito il “perché” dell’igiene: prevenire i germi, evitare le carie e sentirsi a proprio agio con gli altri.
Lavarsi le mani
È il primo gesto di igiene e di autonomia ed è bene che i genitori insegnino ai bambini che va fatto spesso. Per facilitare l’apprendimento di questo gesto di igiene così importante è bene seguire alcuni passaggi:
- accessibilità: il bambino dovrebbe avere uno sgabello sicuro per raggiungere facilmente il lavandino.
- tecnica: i genitori dovrebbero mostrare come eseguire correttamente la pulizia che non deve mai essere frettolosa. Altrettanto importante, dopo l’insaponatura, il risciacquo, prolungato fino a togliere ogni residuo di sapone.
- durata: il lavaggio deve durare 40-60 secondi. Un trucco efficace? Cantare una filastrocca o una canzoncina.
- routine: i genitori dovrebbero ricordare spesso al bambino l’importanza di farlo dopo il bagno, prima di mangiare e al rientro a casa, finchè lavarsi le mani diventa un vero e proprio automatismo.
Lavarsi il viso
Molti bambini non amano l’acqua sul volto. Si può quindi iniziare a far prendere loro confidenza con il lavaggio usando una manopola di spugna morbida o un guanto colorato. Verso i due anni, invece, è tempo di insegnare loro a sciacquarsi usando le mani a “coppetta”, vigilando affinché usino detergenti delicati che non brucino gli occhi.
Igiene orale
Lavarsi i denti richiede una precisione manuale che si affina verso i 3 anni. Fino a quell’età quindi è importante che siano i genitori ad occuparsi dell‘igiene orale e in ogni caso anche dopo che i bambini hanno imparato è bene inizialmente sorvegliare che il gesto sia corretto.
Inizialmente è importante guidare fisicamente la mano del bambino per creare una sorta di “memoria muscolare” che aiuti il piccolo in un gesto che non è dei più facili. E’ bene usare spazzolini adatti all’età, più facili da manovrare e introdurre il dentifricio solo quando il piccolo è capace di sputarlo, solitamente dopo i 3 anni.
I bambini imparano per imitazione: vedere che i genitori si lavano i denti con costanza è l’insegnamento più potente. La supervisione adulta resta comunque necessaria fino ai 6-7 anni.
L’igiene intima
Con l’abbandono del pannolino e l’uso del vasino, dovrebbe iniziare l’educazione al lavaggio delle parti intime.
Intorno ai 3 anni i bambini possono iniziare a usare il bidet, ma sempre con la supervisione dell’adulto. Fondamentale, specie per le bambine, insegnare a pulirsi da davanti verso dietro per evitare infezioni batteriche. I detergenti giusti? Quelli appositi per i bambini che devono sempre usare asciugamani personali: i genitori dovrebbero sempre spiegare l’importanza di asciugarsi con cura per evitare irritazioni.



