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Coronavirus

Sesso e nuovi incontri: come cambieranno dopo il lockdown?

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Pubblicato il: 19-05-2020

Distanze e mascherine sembrano destinate a influenzare notevolmente le dinamiche di conoscenza e corteggiamento tra i single. Parola di sessuologo.


Sesso e nuovi incontri: come cambieranno dopo il lockdown? © iStock

Sanihelp.it - Da settimane ci si interroga su come torneremo a vivere dopo il lockdown e l’emergenza coronavirus. Adesso che, più o meno gradualmente, tutto sta riaprendo, si torna a uscire di casa, pur con mascherine e all’insegna del distanziamento fisico, due condizioni che, almeno a prima vista, renderanno più difficile o, quanto meno, cambieranno le modalità di incontro e interazione tra single.

Ne sembra convinto lo psichiatra e sessuologo Marco Rossi, che interpellato dall’Agi dichiara: «Il coronavirus impone un cambiamento totale del gioco seduttivo, e non sarà facile perché non siamo abituati». Entra poi nel dettaglio delle nuove prospettive di avvicinamento: «Eravamo abituati ad avvicinarci e soprattutto ad annusare metaforicamente l’altro attraverso la mimica facciale, in primis attraverso il sorriso, il primo segnale. Adesso, con le mascherine, ci si dovrà abituare ad affinare altre percezioni. Ci annuseremo attraverso il sorriso degli occhi, l’unica parte del nostro volto che resterà visibile in mezzo alla gente, e ci annuseremo molto anche attraverso le parole».

Non si tratterà di un cambiamento necessariamente e totalmente negativo: «Si sarà portati a prestare davvero attenzione a quello che dice l’altro, si svilupperà una nuova sensibilità e questo non è certo uno svantaggio» conferma Rossi. Per ora le occasioni di incontro e socializzazione saranno ancora poche, tanto che «noi sessuologi che prima del coronavirus consideravamo gli incontri virtuali incomparabili rispetto a una reale vita sessuale e affettiva, oggi li consigliamo perché le app sono diventate luoghi di incontro necessari» continua l’esperto.

E quando tutto sarà davvero finito? «All’inizio con il ricordo di una paura così forte, sarà difficile smettere di vedere l’altro come veicolo d’infezione. Poi ci getteremo tutto alle spalle, un po’ come è stato con l’Aids» dichiara il sessuologo che, però,  ammonisce: «Il rischio è di prendere un po’ tutto sottogamba, io spero che si continui a restare un po’ guardinghi dal punto di vista sessuale, perché anche prima del coronavirus, il rischio di infezioni  è stato sempre alto».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Agi

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