Sanihelp.it – I bagni e le immersioni in acqua ghiacciata sono sempre più diffusi.
Complici le routine di personaggi famosi e attori, tante persone comuni stanno cercando di sperimentare gli effetti di questo trattamento letteramente shock.
Ma in che cosa consistono i bagni ghiacciati, e a che cosa possono servire?
Come si esegue il bagno ghiacciato
Il bagno in acqua molto fredda viene effettuato in un'acqua che avrà una temperatura di almeno 15 gradi centigradi, o meno.
In molti casi, infatti, si aggiungerà anche il ghiaccio per abbassare ulteriormente la temperatura.
CI si immergerà per poco tempo e si uscirà cercando di riportare il corpo alla temperatura originaria senza troppi shock ulteriori.
Come iniziare con i bagni ghiacciati
Per cominciare si dovrà partire con un'acqua non troppo fredda, intorno ai 18-20 gradi. Ci si immergerà con gradualità e mani dopo aver fatto una sauna o aver praticato un'intensa attività fisica.
Le prime immersioni saranno brevi, di un paio di minuti, per aumentarle gradualmente e ridurre anche in modo graduale la temperatura.
I benefici dei bagni ghiacciati
I bagni in acqua molto fredda vanterebbero alcuni effetti positivi.
Innanzitutto, aiutano a migliorare la circolazione, ad aumentare il metabolismo e anche a migliorare l'umore e rendere il sonno più regolare.
In alcuni casi possono anche migliorare delle condizioni dolorose e aiutare nel recupero muscolare, ad esempio a seguito di allenamenti intensi.
Le precauzioni e le controindicazioni
I bagni ghiacciati andrebbero sempre affrontati in presenza di personale esperto e mai improvvisandosi.
Bisognerebbe evitarli in gravidanza, in presenza di problemi respiratori e cardiovascolari.
In generale bisognerà essere in buona salute per affrontare questo tipo di shock termico.
Le precauzioni riguardano anche le reazioni che il corpo può avere al bagno: si può provare una sensazione di mancanza di respiro, la pressione può variare bruscamente e ci possono essere forti tremori.
Ecco perché bisognerebbe anche consultarsi previamente con il proprio medico, così da evitare di svolgere una pratica pericolosa per la propria salute.



