Sanihelp.it – Che sia in ambito professionale o nella vita privata, a tutti capita di subire un fallimento. Tuttavia, per alcune persone accettarlo è difficilissimo: ciò provoca il desiderio di non rivivere mai più quella sensazione, trasformandosi in una vera e propria fobia del fallimento. È quella che viene chiamata atichifobia.
Secondo gli spicologi, l’atichifobia può derivare da un fallimento molto marcato, vissuto come una catastrofe personale, o da diverse esperienze negative associate alla mancanza di successo. Questo stato può generare, secondo gli esperti, un calo della fiducia e dell’autostima, specialmente se “si interiorizza il fallimento considerandolo come un riflesso del proprio valore personale
Come superare l’atichifobia?
Se si desidera liberarsi di questa paura paralizzante, ecco i sei suggerimenti proposti dagli specialisti:
1. Rinunciare al perfezionismo
Il perfezionismo impone aspettative irrealistiche e punitive, generando stress e ansia. Accettare l’imperfezione permette di ridurre la pressione e l’angoscia legate all’eventualità di fallire.
2. Tornare alla fonte della fobia
Individuare le esperienze passate che hanno plasmato questa paura aiuta a demistificare e disinnescare le reazioni emotive. Conoscere l’origine della propria atichifobia è il primo passo per gestirla meglio.
3. Riconciliarsi con la parola “provare”
Tutti abbiamo il diritto di provare, anche più volte. Si tratta del cosiddetto “apprendimento per prove ed errori“: ogni tentativo è un’opportunità per imparare e migliorarsi.
4. Riconsiderare il significato di “fallimento”
Il fallimento è un’opportunità per imparare e crescere. Bisogna ricordare che si tratta di uno stato temporaneo da cui è possibile rialzarsi. È meglio vedere l’insuccesso come un’eventualità e non come una minaccia, anche perché, nella maggior parte dei casi, non è una questione di vita o di morte.
5. Mostrare più compassione verso se stessi
Subire un fallimento non giustifica la svalutazione di sé. Al contrario, bisogna valorizzare l’esperienza e trarne lezioni positive per ripartire. Trattare i propri errori con benevolenza aiuta a ridurre l’autocitica distruttiva.
6. Consultare uno psicologo
Per superare l’atichifobia, ci si può rivolgere anche a un professionista che possa offrire supporto e strategie mirate. In particolare, la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) può essere molto efficace per ristrutturare i pensieri negativi e irrazionali.



