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Il sesso delle mamme

Donne

Sanihelp.it – Quando una donna mette al mondo un figlio assumendo anche il ruolo di madre molto spesso l’argomento sessualità diventa quasi un tabù. La piattaforma di incontri extraconiugali Ashley Madison ha quindi voluto capire come evolve la vita sessuale dopo la maternità, nella coppia ma soprattutto nella donna, interpellando sull’argomento le proprie utenti (un campione di quasi 4000 iscritte). Del resto il 74% degli iscritti al portale è genitore e per le donne il ruolo di madre è prioritario, tanto che il 60% non lascia il partner primario non per la qualità del rapporto di coppia ma perché considera tale scelta almeno in parte la più giusta per evitare impatti negativi sui figli.

Poiché, secondo un’altra indagine, condotta su un campione più ristretto di poco meno di 500 iscritti, il sesso con il partner primario non è appagante per il 46% delle intervistate, si potrebbe pensare che la soddisfazione sessuale venga quindi sacrificata sull’altare della maternità. In realtà le iscritte cercano e trovano la propria soddisfazione sessuale fuori dal rapporto ufficiale, consapevoli che il buon sesso è fondamentale per sentirsi soddisfatte e realizzate e che ciò si riflette positivamente in ogni ambito della vita.

Secondo quanto emerso dalla prima indagine citata, infatti, grazie alla relazione extraconiugale l’82% delle interpellate dice di sentirsi più consapevole di sé, il 64% acquista più fiducia in se stessa, il 25% si dichiara meno irritabile, il 18% percepisce un’energia interna maggiore e il 13% riesce a godersi il tempo trascorso in famiglia. Inoltre l’86% delle interpellate conferma come tale benessere personale, frutto della relazione extraconiugale, determini un netto miglioramento della propria genitorialità. In particolare le intervistate utilizzano aggettivi estremamente positivi per descrivere il loro essere madri dopo una relazione con un partner secondario: serena (29%), soddisfacente (22%), appagante (22%) e gratificante (13%).

«Non può esserci danno maggiore per un figlio di essere cresciuto da una madre senza gioia che gli dà, involontariamente, la responsabilità della sua infelicità o della sua non realizzazione. Di contro, per un numero sempre crescente di donne, un figlio non rappresenta la fine della donna ma è spesso motivo di esaltazione della propria femminilità, che preme per essere espressa e riconosciuta» commenta la psicologa Marinella Cozzolino, sessuologa e Presidente dell’Associazione Italiana Sessuologia Clinica. «La scelta di rivolgersi a partner extraconiugali è indicativa di due aspetti fondamentali della vita di coppia: l’appiattimento della sessualità dopo anni di convivenza e routine, in seguito al passaggio da coppia a famiglia; ma al tempo stesso la necessità di salvare la famiglia, malgrado l’assenza di una sessualità soddisfacente».

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