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Quali sono le differenze tra calvizie maschile e femminile e

Differenze e come curarle

Sanihelp.it – Si parla spesso della calvizie come inestetismo ma spesso si ignorano le reali cause e le effettive necessità di chi perde progressivamente i capelli. Per fare luce su un tema che è effettivamente più complesso di ciò che appare, possiamo affidarci all’infografica »la calvizie in Italia e nel resto del mondo», realizzata dall’Istituto Helvetico Sanders, che mostra i rimedi contro le calvizie e l’effettiva diffusione del fenomeno in base alle differenze fra un Paese e l’altro.


Perché in alcuni Paesi ci sono più calvi?

Una delle prime cose che salta all’occhio è la percentuale di persone calve per Paese, perché la Repubblica Ceca ha il poco invidiabile primato del maggior numero di uomini calvi (il 42,79%), seguita da Spagna (42,60%) e Germania (41,24%), mentre la Cina vanta il 20% di calvi in totale. Una delle ragioni di queste differenze sta nella genetica: negli asiatici è meno attivo un enzima che converte il testosterone in DHT, ossia diidrotestosterone, la causa della perdita di capelli.

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Inoltre ci sono molteplici fattori che influiscono sulla calvizie, in particolare se si tratta di alopecia androgenetica: problemi ormonali, alimentari, utilizzo di prodotti chimici e farmacologici molto aggressivi ma anche cause psicologiche.

In Italia la situazione è ben illustrata dai dati dell’infografica: il 39% degli uomini è affetto da calvizie e circa 100.000 persone, nell’ultimo anno, ha deciso di afre un trapianto di capelli per rimediare.

Le motivazioni principali che inducono a cercare una soluzione stanno nel sentirsi meglio nelle relazioni interpersonali (37%) e nell’avere una maggiore autostima in ambito professionale (34,7%), ottime ragioni per decidere di dare una svolta alla propria vita.


Cosa sappiamo sulla calvizie femminile

L’alopecia androgenetica nelle donne si caratterizza per l’assottigliamento e la caduta soprattutto sulla parte superiore della testa, a differenza di quella maschile, che si manifesta con la caduta dei capelli sulla fronte, sulle tempie o sulla parte posteriore del capo, in fase iniziale.

L’altra peculiarità della calvizie nelle donne è il fatto di essere tardiva e di avere come effetti il mettere in risalto il cuoio capelluto, mentre, se avviene in menopausa, è più simile a quella maschile perché si verifica una stempiatura.

Nella popolazione femminile la calvizie è più rara (in Italia colpisce 4 milioni di donne), tuttavia resta sempre un fenomeno preoccupante che non va sottovalutato.

È vero che nelle donne non avviene una completa caduta dei capelli bensì un diradamento, ma si comprende bene perché, secondo le più recenti statistiche, il 64% cerca informazioni sul web e il 28% legge articoli sui giornali per informarsi e cercare soluzioni efficaci alla calvizie femminile; si tratta di un inestetismo che crea disagio ed è giusto non credere ai rimedi miracolosi ma occuparsi seriamente del problema con l’aiuto di specialisti che si occupano da anni di calvizie.

In questo modo si possono ottenere risultati durevoli e tornare ad accarezzare la propria chioma. Del resto, chi non lo vorrebbe?

 

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