Sanihelp.it – Nessuno mente a Google: almeno questo è quello che sostengono Ogi Ogas e Sai Gaddam, due studiosi della Boston University (Usa), che, analizzando milioni di parole relative alla sessualità immesse nel celebre motore di ricerca, sono giunti a dipingere un quadro ben preciso delle fantasie sessuali che viaggiano online, pubblicato nel libro A Billion Wicked Thoughts (Un miliardo di cattivi pensieri).
L’universo maschile eterosessuale si scopre così più attratto dalle donne particolarmente in carne: forme e rotondità in abbondanza eccitano dunque più della magrezza. E navigando sui siti più erotici i maschi etero, oltre a visitare siti che gli studiosi hanno definito più bizzarri, come quelli su cui spiare la propria moglie che fa sesso con altri uomini, si soffermano soprattutto su immagini di donne over 50 e di transessuali. Sembra, quindi, che anche gli etero siano affascinati dal pene.
Ma decisamente maggiori sono i punti in comune (ed era facile sospettarlo), in fatto di parti del corpo maschile ritenute più eccitanti, tra donne etero e uomini omosessuali: secondo lo studio, ad attirare l’attenzione sessuale è sempre il fondoschiena, seguito dai piedi. Tra donne e ragazzi gay, inoltre, spicca un altro legame: al gentil sesso, infatti, piacciono molto i racconti erotici che vedono protagoniste giovani coppie di uomini. Ad attrarre, però, non sarebbe tanto il sesso gay, quanto i sentimenti e la storia d’amore.
Tra film pornografici e video amatoriali, vincono i secondi, soprattutto tra il pubblico maschile: gli uomini credono, infatti, che nel film porno ci sia troppa finzione, mentre gradiscono la maggiore genuinità degli orgasmi amatoriali (la finzione di lei a letto, dunque, non piace neppure in pellicola). Infine: è il pubblico maschile a preferire il sesso di gruppo.



