Sanihelp.it – Paura di fare cilecca a letto? Per chi ha da tempo problemi di deficit erettile ma non vuole ancora ricorrere ai farmaci, ma anche per tutti quei maschietti che si sentono un po’ insicuri e poco virili, ci sono importanti novità.
Se infatti parlando di difficoltà erettile la soluzione farmacologica pare spesso la via più rapida e battuta, ci sono altre strade che si possono tentare, più innocue, semplici e prive di effetti collaterali, per cercare di ridurre il disagio. Puntare sullo stile di vita, per esempio, sembra aiutare molto: smettere di fumare migliora l'emodinamica peniena e la capacità erettile, mentre diminuire l’assunzione di bevande alcoliche favorisce la funzionalità erettile.
E se gli esperti scommettono su un approccio multidisciplinare del problema (ormoni, metabolismo, psicologia sono tutti fattori coinvolti negli episodi di défaillance sessuali maschili), e addirittura sulla sperimentazione di un farmaco-allenamento (sex-fitness), un aiuto efficace viene… dalla natura.
Si chiama 3″>671″>arginina ed è un modulatore della risposta vascolare che, promovendo un aumento nella molecola GMP ciclico (monofosfato ciclico della guanosina), provoca, in presenza dello stimolo mentale, la tanto sospirata erezione.
Rifornire l’organismo di arginina è il primo passo verso la soluzione del deficit erettile, un disagio oggi molto diffuso persino tra i giovanissimi: un'indagine condotta dalla European Sexual Disfunction Alliance Italia (Esda) ha rivelato che attualmente un uomo su 5 affetto da difficoltà di erezione ha meno di 30 anni.
Ma perché l’arginina è così importante nella risoluzione dell’ impotenza? Perché questo aminoacido serve a formare l’ossido nitrico, fondamentale per la dilatazione delle arterie che portano una maggiore quantità di sangue ai corpi cavernosi del pene nel momento dell’erezione.
L'attivazione dei macrofagi, i grandi mangiatori di batteri, virus e detriti, risponde al trattamento con l’arginina con il 350% di aumento della produzione dell'ossido nitrico rispetto ai valori medi.



