Sanihelp.it – Secondo una ricerca dell’Università della California sarebbe sufficiente che le donne che hanno superato i sessantacinque anni di età si sottoponessero a una mammografia ogni due anni.
L'esame biennale avrebbe non solo gli stessi benefici rispetto alla mammografia annuale, ma potrebbe anche ridurre gli errori diagnostici e i falsi positivi. Lo studio, condotto da Dejana Braithwaite è stato pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.
La ricerca ha coinvolto più di centoquarantamila donne tra i 66 e gli 89 anni e ha scoperto che gli screening annuali non sono necessari nelle signore di quell’età perché non aggiungono alcun beneficio rispetto a quelli biennali. Dallo studio è emerso che il 48% delle donne tra i 66 e i 74 anni, sottoposte ogni anno alla mammografia, aveva ottenuto risultati erroneamente positivi contro il 29% delle pazienti sottoposte a mammografia biennale.



