derma

COLLEGAMENTI

Il derma (o corion) è lo strato intermedio della cute, situato tra l’epidermide in superficie e l’ipoderma (o tessuto sottocutaneo) in profondità. È lo strato più spesso della pelle: il suo spessore varia da circa 0,6 millimetri nelle palpebre fino a 4 millimetri nella zona dorsale. Costituito prevalentemente da tessuto connettivo, il derma fornisce alla pelle resistenza meccanica, elasticità e nutrimento, e ospita le principali strutture funzionali cutanee.


Struttura: derma papillare e derma reticolare

Il derma si suddivide in due strati con caratteristiche distinte. Il derma papillare è lo strato più superficiale, situato immediatamente sotto la membrana basale che lo separa dall’epidermide. Rappresenta circa un terzo dello spessore del derma e è composto da tessuto connettivo lasso con fibre di collagene di tipo III sottili e disposte in modo irregolare, fibre elastiche immature e un’alta densità di fibroblasti. Le papille dermiche, proiezioni digitiformi che si incastrano con le creste epidermiche, aumentano la superficie di contatto tra derma ed epidermide e ospitano anse capillari che nutrono l’epidermide avascolare.

Il derma reticolare è lo strato più profondo e voluminoso. È composto da tessuto connettivo denso irregolare con fasci spessi e ordinati di fibre di collagene di tipo I e fibre elastiche mature. Questa struttura conferisce alla pelle la sua principale resistenza alla trazione. Le microfibrille di collagene si organizzano in fibrille e poi in fasci orientati prevalentemente in parallelo alla superficie cutanea, seguendo le cosiddette linee di Langer, le linee di tensione della pelle.

Componenti cellulari

I fibroblasti sono le cellule principali del derma. Sintetizzano le proteine strutturali della matrice extracellulare — collagene (che costituisce circa il 70-75% del peso secco del derma), elastina e glicosaminoglicani come l’acido ialuronico, il principale componente idratante della pelle. I fibroblasti del derma papillare e quelli del derma reticolare presentano caratteristiche funzionali diverse: i primi proliferano più rapidamente e producono collagene di tipo III, i secondi producono prevalentemente collagene di tipo I e fibre elastiche mature.

Oltre ai fibroblasti, nel derma risiedono cellule del sistema immunitario fondamentali per la difesa cutanea: mastociti, macrofagi (istiociti), linfociti e cellule dendritiche. Queste cellule svolgono un ruolo chiave nella risposta infiammatoria, nella sorveglianza immunitaria e nei processi di riparazione tissutale. Sono presenti anche adipociti, soprattutto negli strati più profondi del derma reticolare.

Funzioni del derma

Il derma svolge molteplici funzioni essenziali per l’organismo. Fornisce supporto strutturale e nutrimento all’epidermide attraverso la rete capillare del derma papillare, che trasporta ossigeno e nutrienti alle cellule epidermiche. Contribuisce alla termoregolazione attraverso la vasodilatazione e la vasocostrizione dei vasi dermici e tramite le ghiandole sudoripare eccrine, che producono sudore per dissipare il calore corporeo.

Il derma è anche la sede della percezione sensoriale cutanea. Contiene diversi tipi di meccanocettori: i corpuscoli di Meissner nel derma papillare, sensibili al tatto leggero e alle basse frequenze, e i corpuscoli di Pacini nel derma profondo, che rilevano la pressione profonda e le vibrazioni. Le terminazioni nervose libere che circondano i follicoli piliferi estendono la capacità sensoriale oltre la superficie cutanea.


Nel derma hanno sede anche le ghiandole sebacee (che producono sebo per lubrificare pelle e capelli), i follicoli piliferi e i muscoli erettori del pelo. Queste strutture, pur essendo di derivazione ectodermica, si sviluppano e risiedono stabilmente nel tessuto dermico.

Matrice extracellulare e ruolo del collagene

La matrice extracellulare del derma è composta principalmente da collagene (tipi I e III), elastina e sostanza fondamentale (un gel di glicosaminoglicani, proteoglicani e glicoproteine). Il collagene conferisce resistenza alla trazione, l’elastina garantisce l’elasticità e il ritorno alla forma originale dopo la deformazione, mentre l’acido ialuronico e i proteoglicani trattengono l’acqua, mantenendo l’idratazione e il turgore della pelle. L’equilibrio tra queste componenti determina la qualità complessiva della pelle in termini di compattezza, luminosità e morbidezza. L’associazione tra acido ialuronico e collagene è oggi al centro delle strategie anti-aging sia cosmetiche che nutraceutiche.

Derma e invecchiamento cutaneo

Con l’età, il derma subisce modifiche significative. La produzione di collagene da parte dei fibroblasti diminuisce progressivamente — si stima una perdita di circa l’1% all’anno a partire dai 25 anni. Parallelamente, le fibre elastiche si degradano e la quantità di acido ialuronico si riduce. Il risultato è un derma più sottile, meno elastico e meno idratato, che si manifesta con perdita di compattezza, formazione di rughe e riduzione del turgore cutaneo.

L’esposizione ai raggi UV accelera questo processo (fotoinvecchiamento o photoaging), causando danni diretti alle fibre di collagene e attivando le metalloproteinasi della matrice (MMP), enzimi che degradano il collagene esistente. Anche il fumo, l’inquinamento e lo stress ossidativo contribuiscono alla degradazione della matrice dermica. Tra le strategie per contrastare il deterioramento del collagene dermico, la ricerca scientifica sta approfondendo sia approcci topici (glow therapy e biorivitalizzazione) sia l’integrazione orale di collagene idrolizzato, i cui peptidi possono stimolare l’attività dei fibroblasti dermici. Esistono anche tecniche naturali per stimolare la produzione di collagene come la fototerapia a LED e il microneedling.

Principali patologie del derma

Le patologie che coinvolgono il derma comprendono sia disturbi strutturali che depositari. Le malattie strutturali includono patologie ereditarie e acquisite del collagene e dell’elastina, come la sindrome di Ehlers-Danlos e lo pseudoxantoma elastico. Le strie distensae (smagliature) derivano dalla rottura delle fibre di collagene nel derma reticolare, spesso in associazione a rapide variazioni di peso, gravidanza o uso prolungato di corticosteroidi. Le dermatiti, le fibrosi e i cheloidi coinvolgono alterazioni nell’attività dei fibroblasti dermici. Le malattie da deposito comprendono condizioni in cui sostanze endogene o esogene si accumulano nel tessuto dermico.

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