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Il tamponamento cardiaco nel cane e nel gatto

Salute e animali

Sanihelp.it – Il pericardio è il sacchetto molto sottile che racchiude il cuore, con la funzione di proteggerlo e di tenerne lubrificato il movimento, grazie al liquido pericardico. Se questo liquido dovesse accumularsi in maniera anomala tra pericardio e cuore si avrebbe il versamento pericardico, lo stadio che precede il tamponamento. Se il versamento non dà sintomi evidenti, il tamponamento dà segni clinici quali affanno, debolezza, difficoltà respiratoria, pallore delle mucose, ascite (dilatazione dell’addome), svenimento, soprattutto se l’accumulo di liquido è stato repentino. Questo perché la compressione sul cuore arriva a compromettere la gittata cardiaca, il riempimento cardiaco e quindi il circolo cardiaco. Non solo la quantità di versamento accumulato, ma anche la velocità con cui esso si forma e la distensibilità pericardica determineranno se e quanto rapidamente si svilupperà un tamponamento cardiaco. Infatti, se il liquido si accumula lentamente, il pericardio riuscirà a dilatarsi e la malattia progredirà lentamente, in caso contrario il pericardio non avrà il tempo di adattarsi allargandosi e basteranno piccole quantità di liquido per far comparire i sintomi. Le cause di versamento pericardico possono essere molteplici: traumatiche, infettive, ma le principali sono rappresentate dai tumori cardiaci o dalla pericardite idiopatica, condizione quest’ultima di cui non si conosce la causa.
Il trattamento consiste nella pericardiocentesi per drenare il liquido accumulato. Una volta drenato, l’animale può essere dimesso in poco tempo. Purtroppo la tendenza alle recidive è piuttosto frequente e ovviamente non si può pensare di eseguire una pericardiocentesi troppo spesso. Si può ricorrere allora alla asportazione del pericardio, la pericardiectomia, che annulla i sintomi migliorando la qualità della vita.


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