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Mai più senza protezione

Sicurezza sotto il sole

Sanihelp.it – Toccasana per il fisico e per l’umore, il sole nasconde parecchie insidie se non ci si espone seguendo poche ma imprescindibili regole. La prima? Usare sempre la protezione di un solare come ricorda il National Sunscreen Day che si celebra ogni anno il 27 maggio per ricordare che tintarella e sicurezza sotto i raggi possono andare d’accordo solo se l’incontro tra pelle e sole è mediato da un SPF.


Rossori, gonfiori, scottature sono veri e propri insulti non solo alla pelle ma all’intero organismo che vanno evitati con tutte le contromisure possibili. Ancora una volta l’aiuto arriva dal solare, da scegliere con un SPF da calibrare in base al tipo di pelle, ma anche al luogo dove ci si trova e quindi alla diversa intensità dei raggi che sono ovviamente più forti su una barca in mezzo al mare in pieno giorno piuttosto che a un tavolino all’aperto al tramonto.

Con il solare ci si abbronza comunque, e anche bene. Va sfatato il mito che usare il solare significhi dire addio alla tintarella. Mettere una protezione, anche alta, significa al contrario permettere alla pelle di abbronzarsi nei giusti tempi, con gradualità, senza comprometterne l’integrità e soprattutto evitando le spellature post-scottatura, il peggior nemico dell’intensità, dell’omogeneità e della durata della tintarella.

Senza contare che usare il solare è un’assicurazione di giovinezza, anche per le pelli scure che non si scottano. Evita l’accumulo di radiazioni che, sia pur apparentemente innocue nell’immediato, »lavorano» nel tempo portando a una perdita di elasticità e tono della cute, a una maggior fragilità capillare che determina rossori e couperose, a una produzione anomala di melanina che provoca macchie scure.

Importante non è solo usare il solare ma usarlo bene. Il solare non è un prodotto che deve penetrare nella pelle ma che al contrario deve restare in superficie per creare uno scudo protettivo. Va quindi spalmato velocemente ricordando sempre la regola che poco prodotto non serve: la generosità nelle dosi è la miglior garanzia di una protezione sicura.

Spesso poi ci si dimentica alcuni punti dove ci si rischia di scottare. Il caso più classico è quello del dorso del piede ma non vanno dimenticate le orecchie e la nuca scoperta quando ci si raccoglie i capelli. Attenzione poi alle mani che non si scottano ma si macchiano, alle clavicole che sporgono così come le ginocchia e il naso, alle spalle che prendono molto sole se si cammina o si fa sport sotto il sole: per tutte queste aree serve una protezione rinforzata rimessa al massimo ogni due ore ma con maggior frequenza se si suda.

Massima attenzione poi alle pelli più delicate come quelle dei piccoli. La loro pelle immatura non ha difese verso il sole che può intaccarla ancora più facilmente rispetto all'adulto con danni che si accumulano nel tempo diventando un possibile problema da grandi. Anche il numero dei nei tende ad aumentare se si prende troppo sole nell’infanzia: prima dei 2 anni, quindi, sarebbe opportuno evitare di esporre i bambini alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti.


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