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Tradimenti: affare da boomer

Sanihelp.it – L’inizio del nuovo anno per molti, soprattutto over 50, rappresenta anche l’occasione per trovarsi un amante: a rivelarlo sono i dati di traffico di Gleeden, piattaforma per incontri extraconiugali, che nella settimana tra il 5 e l’11 gennaio 2026 ha registrato un aumento del +515% alla media giornaliera degli iscritti (rispetto alla media giornaliera del 2025).


Un fenomeno che si ripete in modo puntuale ogni anno: nel 2025, infatti, il traffico sulla piattaforma nella prima settimana dopo la pausa natalizia aveva registrato un incremento del 510%; nel 2024 era stata del 480%, mentre nel 2023 del 495%. Non solo, i profili dei nuovi iscritti appartengono quasi tutti a persone over 50 – 38% dei quali sono donne.

Secondo i dati dell’Osservatorio sull’Infedeltà 2025, condotto dall’istituto di ricerca YouGov su un campione rappresentativo di 1.500 italiani tra i 18 e i 65 anni, in Italia si tradisce sempre di meno. Solo 4 italiani su 10 ammettono di aver tradito almeno una volta, assestando il tasso d’infedeltà 2025 al 40% – 11% in meno rispetto al 2022 (era 45%) e 9% in meno rispetto al 2019 (era 44%). A tradire pochissimo sono soprattutto giovani della GenZ: solo il 23% ammette infatti di aver commesso un tradimento (era 34% nel 2022).

Chi continua a tradire, invece, sono soprattutto gli over 50. Le generazioni più vecchie, infatti (Boomers in testa), continuano ad ammettere il tradimento (58%) – anche reiterato (21%) – e a non pentirsene (66%). Il dato si riconferma anche analizzando i profili dei nuovi iscritti di Gleeden nelle prime due settimane di gennaio 2026: uomini e donne di età compresa tra i 49 e i 65 anni, sposati o conviventi, alla ricerca di relazioni «senza impegno», «di breve durata» e «avventure di una notte».

Se gennaio è tradizionalmente il mese dei buoni propositi, è anche quello in cui l’ansia tende a prendere il sopravvento. L’entusiasmo dell’inizio dell’anno si scontra spesso con la fatica del ricominciare: dopo le settimane emotivamente intense delle feste, il ritorno alla routine quotidiana può far calare l’umore e accentuare il senso di malinconia. Il terzo lunedì di gennaio da diversi anni è stato ribattezzato Blue Monday, il giorno più deprimente dell’anno e per Gleeden è quello che registra il più alto numero di iscritti ogni anno, diventando la giornata non ufficiale del tradimento.

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FonteGleeden

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