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Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

Sanihelp.it – Il 5 febbraio ricorre la la 13^ edizione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.


L’iniziativa, nata nel 2014 su impulso della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile, è ideata e curata dall’economista Andrea Segrè, promossa per iniziativa di Last Minute Market in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con il patrocinio di istituzioni internazionali e RAI per il Sociale.

«Trasformazioni strutturali e durature dei nostri comportamenti sono quelle richieste oggi a tutti noi – ha spiegato Andrea Segrè, fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher – Quindi un percorso concreto verso la riduzione del 50% dello spreco alimentare entro il 2030, e una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell’interconnessione globale.

Mancano quattro anni al 2030, e le verifiche sugli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite si fanno stringenti: la sfida 2026 sarà rafforzare questa tendenza, perché il traguardo del 2030 non resti un auspicio, ma diventi un risultato condiviso. Il Rapporto Il caso Italia 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International diffuso in questi giorni ha documentato come dal febbraio 2025 lo spreco è sceso di 63,9 grammi arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. E questo farebbe degli italiani un popolo più virtuoso, tuttavia la quantità di alimenti che vengono buttati è ancora molto importante: tradotto in valore ben 7 miliardi di euro. Ne consegue che siamo tuttora lontani dall’obiettivo Onu del 2030 di ridurre lo spreco del 50%. A trainare l’Italia verso un deciso miglioramento, le famiglie boomer – con componenti nati fra il 1946 e il 1964 – che sprecano solo 352 grammi a settimana. Ancora molto indietro invece i giovani della generazione Z con quota 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero.

I boomer oggi sono la locomotiva della prevenzione, mentre la generazione Z è più fragile sul piano organizzativo ma possiede un capitale decisivo la padronanza degli strumenti digitali e la disponibilità al cambiamento.

La Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare non si limita alla sensibilizzazione del 5 febbraio, ma si estende al fine settimana successivo e promuove una challenge inedita, il primo Wastebusters Pride Weekend, sabato 7 e domenica 8 febbraio. Una sfida di alfabetizzazione operativa, 48 ore nelle quali ritagliarsi 15 minuti per l’operazione #FrigoTrasparente: l’azione collettiva #sprecozero che porterà in prima fila il sapore, attenzionando il cibo in scadenza imminente, nel segno della  prevenzione degli sprechi  Operativamente, #frigotrasparente sarà una liberazione di sapori.

Rendere il frigorifero ‘trasparente’ significa smettere di nascondere il cibo per iniziare a cucinarlo, un gesto concreto per trasformare la dimenticanza, causa principale dello spreco soprattutto per i più giovani, in una nuova abitudine organizzativa. #Frigotrasparente diventa così una challenge articolata in 15 minuti: si parte con la Ricognizione (minuti 0-4), ovvero l’Appello del Frigo: non guardare solo cosa c’è dentro, ma guarda dove è finito. Apri il frigorifero e svuotalo parzialmente, spesso il cibo va a male perché diventa invisibile. Cerca di estrarre e attenzionare tutto ciò che è nascosto negli angoli bui del tuo frigo. Si prosegue con l’Azione e la Gerarchia del Sapore (minuti 5-9): perché non tutti i cibi sono uguali, alcuni hanno fretta e meritano la Prima Fila. Identifica i codici rossi con scadenza entro 48 ore, o poco più. Spostali fisicamente sul ripiano ad altezza occhi. Quello è il tuo VIP lounge del sapore. Terzo step, l‘Arte del Raggruppamento (minuti 10-13), un modulo di organizzazione visiva. I Boomers insegnano: la stagionalità e l’ordine salvano la spesa, cerca di unire gli avanzi in contenitori trasparenti (se non li vedi, non li mangi). Dividi i cibi freschi da quelli a lunga conservazione. E infine, quarto e ultimo passaggio: lo Scatto d’orgoglio (minuti 14-15). Ecco la tua testimonianza Wastebuster, rendi pubblico il tuo impegno perché la consapevolezza cresce, se condivisa.


Scatta una foto al tuo frigo “riordinato, sarà la tua risposta al 2030 Calling. Postala con gli hashtag #sprecozero #2030Calling, #FrigoTrasparente e #WastebustersPride.

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