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La malattia parodontale nel cane e nel gatto

Sanihelp.it – La malattia parodontale è un’infezione che si diffonde al di sotto della gengiva. La causa principale è la placca batterica e i responsabili sono principalmente batteri gram-negativi anaerobi. La malattia parodontale viene distinta in genere in gengivite e periodontite. La prima è lo stadio iniziale, e reversibile, della patologia, in cui l’infiammazione è limitata ai tessuti gengivali, mentre la periodontite è lo stadio irreversibile in quanto colpisce le strutture più profonde del dente, come il legamento periodontale, il cemento e l’osso alveolare. Nelle fasi iniziali della malattia i margini gengivali si arrossano e ci può essere sanguinamento. Successivamente l’edema gengivale contribuisce alla formazione di tasche gengivali che favoriscono l’ulteriore accumulo della placca batterica, fase in cui si possono presentare alitosi e scialorrea (ipersalivazione). Se la malattia progredisce, vengono colpite le strutture più profonde del parodonto con formazione di tasche ossee e mobilità dei denti, con accumulo di tartaro visibile sulla superficie dentale. Il dolore alla bocca può essere causa di anoressia e conseguente dimagrimento.


Per quanto riguarda la terapia, le scelte possono essere diverse a seconda del caso. La chirurgia periodontale, che si esegue in anestesia generale, comprende detartrasi, levigatura delle radici, pulizia delle tasche gengivali e, nei casi gravi, la rimozione di denti compromessi o interventi ricostruttivi. A questo va unito un trattamento antibiotico, per esempio a base di amoxicillina e acido clavulanico, e antinfiammatorio, come robenacoxib.

La malattia parodontale si può prevenire. Le due cose importanti per la prevenzione della malattia nel vostro cane o nel vostro gatto sono un’igiene orale quotidiana e una profilassi dentale professionale annuale eseguita dal vostro veterinario.

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