HomeAnimaliUna patologia comune: la cistite nel gatto

Una patologia comune: la cistite nel gatto

Sanihelp.it – Il gatto urina frequentemente e accusa dolore, lo si capisce dal fatto che rimane in posizione per più tempo del dovuto. L’urina emessa è poca, parliamo di gocce maleodoranti, torbide e con tracce di sangue. Inoltre, invece che nella sua lettiera, spesso fa i suoi bisogni in luoghi inappropriati, come sul letto o sul pavimento. A questo punto si rende indispensabile una visita veterinaria con esame delle urine. Un conto è però se il medico provvede alla raccolta dell’urina, di solito durante una ecografia, se invece lo deve fare il proprietario, niente panico! Raccogliere l’urina del gatto per un esame richiede l’uso di una lettiera non assorbente, perle di plastica o sabbia speciale (ma c’è anche chi usa le lenticchie secche) in una cassetta pulita. Dopo che il gatto ha urinato, bisogna aspirare il liquido con una siringa sterile senza ago e trasferirlo in un contenitore sterile, portandolo al veterinario entro 12 ore. Per avere una diagnosi certa, si dovrà verificare la presenza di globuli bianchi o rossi, il contenuto di proteine, il pH, cioè il grado di acidità, e il peso specifico del campione. Non usare antibiotici a caso se non c’è la certezza della presenza di batteri nell’urina, anche perché nel gatto raramente la cistite è batterica. Se invece si riscontrasse la presenza di batteri, un antibiogramma stabilirà quale sia l’antibiotico giusto da somministrare. La causa più comune, riscontrabile anche in gatti giovani, è la cistite idiopatica, la cui eziologia è sconosciuta, ma si pensa possa essere dovuta a condizioni di stress come la convivenza con altri gatti, traslochi, ambienti privi di stimoli o comunque abitudini che possano dare fastidio al gatto. Si tratta di una forma autolimitante in qualche giorno, di solito con l’aiuto di un antinfiammatorio. La cosa importante è cercare di capire che cosa lo stressi talmente da portare alla cistite.


Un’altra causa può essere la formazione di calcoli (urolitiasi), di struvite o di ossalato di calcio, per la quale esiste una predisposizione di razza per la formazione di uroliti in gatti maschi, castrati, in età avanzata e con un grado maggiore di inattività obesità.

A volte la cistite può essere causata da una malformazione della vescica. Durante la vita fetale i mammiferi presentano una comunicazione tra la vescica e la placenta attraverso l’ombelico, detta uraco, che normalmente si chiude alla nascita, ma in alcuni casi persiste formando un diverticolo che causa frequenti cistiti. In questo caso questo diverticolo va chiuso chirurgicamente.

La prevenzione si può attuare evitando situazioni di stress e cercando di capire cosa può dare fastidio al gatto, esistono inoltre degli integratori, che il veterinario può consigliare, per aiutare una buona funzionalità delle vie urinarie.

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