Sanihelp.it – Ogni volta in cui si propone l’esercizio più temuto dagli sportivi, ci si chiede quanto restare nel Plank.
Questo perché è un tipo di esercizio faticoso, ma proprio per questo è efficace. Infatti, oltre ad attivare il retto dell’addome, il plank consente di utilizzare anche il trasverso, ottimo per stabilizzare il busto, e la parte obliqua.
Eppure, tanti sportivi cercano di non praticarlo perché temono di doverci restare dieci minuti.
Ecco alcuni consigli che vi consentiranno di capire quanto restare nel Plank a seconda del vostro livello e della vostra età.
Quanto restare nel Plank a seconda delle età
Sicuramente un metodo per capire quanto restare nel plank è costituito dalle età.
Si può fare una stima della durata dell’esercizio basata sull’età, ma comunque bisognerà anche capire il livello di forma del praticante allo scopo di comprendere quanto tenere la posizione.
A livello generale, per la fascia di età che va dai 18 ai 39 anni sarà possibile tenere il plank dai 45 fino ai 90 secondi, che possono arrivare a 120 per i più allenati.
Trai 40 e i 59 anni si potrà tenere tra i 30 e il 75 secondi, arrivando a 90 per chi abbia un livello di allenamento maggiore.
Infine, oltre i 60 anni si raccomanda di tenerlo tra i 20 e i 60 secondi, potendo arrivare a 75 nel caso di maggiore livello di allenamento.
Quanto restare nel Plank, che cosa conta davvero
Sicuramente può essere interessante sapere quanto restare nel Plank, ma è ancora più importante conoscere i dettagli di questo esercizio per poterlo eseguire al meglio.
Infatti, sono meglio 20 secondi fatti bene rispetto a 60 fatti in modo non ottimale.
La posizione del plank dovrà vedere l’appoggio sui gomiti o sulle mani, e le spalle dovranno essere in linea con il punto d’appoggio. Si dovrà cercare di portare il bacino in linea con la schiena, leggermente al di sopra ma non arrivando a realizzare una posizione triangolare con il corpo.
Infine, bisognerà attivare bene addome e glutei per stabilizzare la posizione.



