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Come gestire la deriva cardiaca

Sanihelp.it – La deriva cardiaca (o cardiac drift) è l’aumento progressivo della frequenza cardiaca durante un esercizio fisico prolungato, a parità di intensità (velocità o potenza). Quando inizia il caldo, si nota che, pur mantenendo lo stesso ritmo, i battiti cardiaci sono più alti del normale, ma non è colpa della forma fisica (come si può pensare), bensì di un meccanismo fisiologico preciso chiamato deriva cardiaca. Col caldo, infatti, il corpo ha bisogno di abbassare la sua temperatura interna e lo fa deviando una parte importante del flusso sanguigno dai muscoli verso la pelle, per facilitare la dispersione del calore tramite il sudore. Con meno sangue a disposizione per i muscoli sotto sforzo, il cuore è costretto a battere molto più velocemente per compensare e mantenere la stessa resa meccanica. Contribuiscono inoltre la perdita di liquidi che riduce il volume plasmatico, rendendo il sangue più viscoso e il pompaggio meno efficiente, la stanchezza neuromuscolare e la riduzione delle scorte di glicogeno, con maggiore dipendenza dall’ossigeno per metabolizzare i grassi. Ecco spiegato il motivo dell’aumento dei battiti cardiaci.


È necessaria una buona idratazione, altrimenti la deriva cardiaca peggiora drasticamente. Sudando, infatti, si perdono liquidi e il volume del sangue diminuisce, diventando più denso, cosa che costringe il cuore a un superlavoro ulteriore per riuscire a pomparlo in circolo. Iniziare a bere regolarmente, con l’aggiunta di elettroliti, soprattutto sodio, è il modo per tenere a bada l’aumento dei battiti. Contemporaneamente, rallentare un po’ il ritmo non costituisce una resa o una sconfitta, ma la consapevolezza che fare le cose gradualmente è la strategia migliore per prepararsi all’allenamento estivo.

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