Sanihelp.it -Con l’arrivo delle prime giornate calde e l’estate ormai alle porte, il panorama del beauty accoglie una tendenza che fa della delicatezza il suo punto di forza. Si chiama Ribbon Eyes e, come suggerisce il nome (letteralmente “occhi a nastro”), si ispira alla leggerezza dei nastri di seta color pastello. Un omaggio a quell’estetica romantica che punta tutto su sfumature eteree e colori morbidi.
Un trucco dai toni soft: addio alle linee nette
Il Ribbon Eyes si distacca nettamente dai grafismi degli ultimi anni. Qui non c’è spazio per l’eyeliner nero corvino o per tratti geometrici. Il cuore del look è l’ombretto sfumato, spesso applicato direttamente con i polpastrelli per ottenere un effetto “nuvola”. Le nuance protagoniste sono quelle che ricordano un prato fiorito o una scatola di macarons: rosa cipria, lilla, azzurro baby, giallo burro e rossi appena accennati.
L’obiettivo è creare un’ombreggiatura avvolgente che vesta la palpebra senza appesantirla. Anche il mascara segue questa filosofia di leggerezza: sebbene sia fondamentale per dare cornice allo sguardo, il consiglio degli esperti è di preferire il marrone al nero. Questo piccolo accorgimento permette di mantenere l’armonia cromatica del viso, evitando stacchi troppo netti con le tonalità pastello.
Come realizzare il look
Uno dei vantaggi del Ribbon Eyes è la sua semplicità di esecuzione. Non serve una mano da chirurgo per stendere il colore.
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La preparazione: Prima di iniziare, è fondamentale applicare un primer occhi. Le tonalità pastello, se stese su una palpebra nuda, rischiano di svanire in poche ore o di accumularsi nelle pieghe della pelle. Il primer uniforma il tono della palpebra e permette al pigmento di risaltare nella sua veste migliore.
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La scelta della texture: Se non avete molta dimestichezza con i pennelli, puntate sugli ombretti in crema o in stick. Sono estremamente facili da gestire: basta picchiettarli sulla palpebra mobile e sfumarli verso l’alto e verso l’esterno.
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L’applicazione: Per un effetto più vibrante e contemporaneo, non limitatevi alla palpebra superiore. Portate un po’ di colore anche all’attaccatura delle ciglia inferiori, sfumando con cura per congiungere le due parti. Il risultato deve essere un’ombra diffusa, quasi come se il colore emanasse naturalmente dalla pelle.
Scegliere la nuance giusta: tra matt e shimmer
Il rosa e il lilla restano i colori più “sicuri” e facili da portare, capaci di illuminare immediatamente lo sguardo stanco. Tuttavia, chi vuole osare può sperimentare con i verdi menta o i gialli limone, tonalità che regalano un tocco di originalità senza risultare eccessive.
Un piccolo trucco tecnico: se utilizzate ombretti dal finish completamente opaco, fate attenzione. Queste polveri possono talvolta risultare “gessose” o difficili da sfumare senza creare macchie di colore. Per ovviare al problema, basta aggiungere un tocco di illuminante satinato o un ombretto shimmer al centro della palpebra: la luce riflessa darà tridimensionalità al trucco, rendendolo subito più moderno e “fresco”.
Un equilibrio d’insieme
Perché il Ribbon Eyes funzioni, il resto del make-up deve muoversi in armonia. L’incarnato deve apparire sano e naturale, perfezionato da un fondotinta leggero o da una crema colorata. Il blush è l’unico altro protagonista concesso: va scelto in una tonalità coordinata agli occhi e sfumato generosamente sugli zigmi per un effetto bonne mine.
Infine, le labbra: dimenticate i rossetti scuri o troppo definiti. Il Ribbon Eyes chiama la naturalezza di un balsamo labbra trasparente, di un gloss rosato o di un rossetto nude, per un risultato finale che sia, sopra ogni cosa, armonioso e luminoso.



