Sanihelp.it – Stimolo urgente e frequente di urinare, bruciore e pizzicore durante la minzione, senso di pesantezza al basso ventre, urine torbide e, talvolta, tracce di sangue… L’infezione urinaria è una vecchia conoscenza per le donne: si stima infatti che una su due ne soffra almeno una volta nella vita.
Nel 90% dei casi è causata dal batterio Escherichia coli, naturalmente presente nel tubo digerente. Questo migra dall’ano alla vagina, risale l’uretra, si aggrappa alle pareti della vescica, si moltiplica e provoca un’infiammazione. La sua frequenza aumenta con l’inizio dell’attività sessuale, durante la gravidanza e in menopausa, a causa del calo degli estrogeni che altera la flora vaginale.
Quali sono le cause della cistite?
Le cause più comuni? Non bere a sufficienza e, di conseguenza, non svuotare abbastanza spesso la vescica. Anche i disturbi del transito intestinale (stitichezza, diarrea) sono fattori di rischio, poiché aumentano la carica batterica. Un altro fattore è lo squilibrio della flora vaginale, dovuto all’assunzione di antibiotici, pillole micro-dosate o alla menopausa. Normalmente, la flora impedisce ai germi di penetrare. È fondamentale conoscere le cause per adattare il trattamento e prevenire le recidive.
Cistite: quali sono i sintomi da conoscere?
Tra i sintomi della cistite, come indicato dalle autorità sanitarie, troviamo:
- bruciore o dolore durante la minzione;
- sensazione di pesantezza o dolore al basso ventre;
- bisogno urgente di urinare, con difficoltà a trattenersi;
- minzioni frequenti ma di piccole quantità (pollachiuria);
- urine torbide, dall’odore insolito, che talvolta possono contenere sangue.
Cosa fare per dare sollievo a un’infezione urinaria?
Circa un terzo delle cistiti scompare senza antibiotici, a condizione di bere molta acqua durante il giorno, non trattenere l’urina e svuotare bene la vescica ogni volta, così da staccare ed eliminare i batteri aderenti alle pareti. In alcuni contesti, i farmacisti possono prescrivere un antibiotico alle donne che hanno effettuato un test con striscia urinaria positivo, ma solo se d’età compresa tra 16 e 65 anni, senza altri sintomi e senza cistiti ricorrenti. Il farmacista può anche consigliare dei probiotici per proteggere la flora intestinale e vaginale messa alla prova dall’antibiotico.
Quando è necessario consultare un medico?
È necessaria una consulenza ai primi sintomi per donne incinte, persone sopra i 75 anni, bambini, soggetti immunocompromessi e per gli uomini, a causa del rischio di infezione della prostata, avverte il medico. Se compaiono altri sintomi come febbre e dolori lombari, bisogna consultare un medico senza indugio, perché potrebbe trattarsi di un’infezione renale (pielonefrite), fortunatamente rara.
Infine, se i sintomi persistono nonostante l’antibiotico o in caso di cistite ricorrente (almeno quattro all’anno), il medico può prescrivere un esame colturale delle urine (urinocoltura) per identificare il batterio responsabile. Per le donne in menopausa, gli esperti suggeriscono spesso degli ovuli vaginali agli estrogeni tre volte a settimana.
8 consigli per prevenire la cistite
- Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno.
- Bere un bicchiere di succo di mirtillo rosso mattina e sera.
- Urinare dopo i rapporti sessuali.
- Pulirsi sempre da davanti verso dietro in bagno.
- Utilizzare prodotti per l’igiene intima delicati e adatti.
- Evitare di indossare vestiti troppo stretti.
- Limitare zuccheri e prodotti ultra-processati, che acidificano l’organismo.
- Mangiare molta frutta e verdura, che sono alcalinizzanti e combattono la stitichezza.



