Sanihelp.it – La tosse non è una malattia, è un sintomo, per cui bisogna scoprire quale è la causa che la determina. Può essere infatti il segno di una patologia sottostante, che deve essere individuata.
Una prima differenziazione della tosse nel cane può essere fatta in base alla sua natura in produttiva (o grassa) e non produttiva (o secca). La tosse produttiva si può associare a patologie infiammatorie o infettive, quella secca è invece indicativa di una irritazione delle prime vie aeree, a una irritazione dei bronchi, alla presenza di un corpo estraneo o di malattie virali, come per esempio la tracheobronchite infettiva, ma può essere anche di tipo allergico o può essere presente in corso cardiopatia in fase iniziale. Una delle cause più frequenti della tosse nel cane è la tracheite, ovvero l’infiammazione della trachea, che può essere provocata da diversi fattori, come virus, oppure un filo d’erba o un forasacco finito nelle vie respiratorie che, anche se eliminato, riesce a ledere superficialmente la mucosa tracheale. In questi casi in genere è sufficiente l’utilizzo di un antinfiammatorio non steroideo per arrivare a una guarigione. Non utilizzare antibiotici, se non dietro consiglio del veterinario, perché una semplice irritazione o un virus sono completamente indifferenti verso questi farmaci, che però possono contribuire a creare resistenza all’antibiotico. Di solito si parla di tosse acuta se dura da meno di tre settimane, ed è spesso collegata a problemi virali, e di solito si risolve spontaneamente, tosse cronica se dura da più di otto settimane. Se però nell’espettorato c’è del sangue è il caso di portare subito l’animale dal veterinario, perché potrebbe (non è detto) essere qualcosa di grave, come tumori o presenza di parassiti polmonari.
In estate, se il cane comincia a tossire dopo la corsa in un campo con graminacee, bisogna considerare la possibilità che abbia aspirato un forasacco, magari direttamente in trachea, correndo a bocca aperta. Anche in questo caso è meglio usare la massima prudenza e sottoporre il cane a visita ed esami per evitare il peggio.
Cosa può fare il proprietario per aiutare il proprio animale? Evitare il fumo di sigaretta, preferire la pettorina al collare, fare in modo che riduca il suo peso, creare un ambiente un po’ più umido, per favorire l’espettorazione e lubrificare le vie respiratorie. Se tutto ciò non dovesse bastare, il veterinario potrà prescrivere diversi tipi di farmaci a seconda della patologia: corticosteroidi per ridurre l’infiammazione, mucolitici per ridurre la viscosità delle secrezioni, sedativi della tosse o broncodilatatori per via inalatoria, antibiotici se è presente un’infezione. La cosa fondamentale è individuare la causa e curarla, sparirà così anche la tosse.



