Sanihelp.it – Si può prevenire l’infarto con lo sport? Sicuramente lo stile di vita ha un ruolo essenziale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, e l’esercizio è davvero importante.
Prima di una ricerca recente si indicava come, per poter prevenire l’infarto con lo sport, fossero sufficienti 150 minuti di attività intensa alla settimana. Oggi, a seguito di nuove scoperte, questo limite minimo è stato notevolmente innalzato.
Prevenire l’infarto con lo sport, innalzati i limiti minimi
Quindi, se un tempo erano sufficienti meno di tre ore alla settimana per prevenire l’infarto con lo sport, oggi, a seguito di una nuova ricerca che è stata pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, si indica come siano necessari tra i 560 e 610 minuti settimanali di attività da moderata a intensa.
Che cosa significa questo? Il limite così ampio indicherebbe la necessità di praticare almeno nove ore di attività fisica alla settimana, sia essa moderata o intensa.
Questa attività può comprendere la camminata veloce, il nuoto, la corsa, ma anche il Pilates e l’utilizzo dei pesi.
Tuttavia, questo livello minimo non deve essere preso in considerazione come un elemento fisso, ma può variare, soprattutto sulla base del livello di fitness del singolo individuo.
Prevenire l’infarto con lo sport, più necessario nei sedentari
In particolare, si indica come questo livello minimo sia maggiormente necessario nelle persone sedentarie e in chi sia in generale a digiuno di sport da molto tempo.
Infatti, una persona sportiva avrà un bagaglio fisico che le consentirà di ridurre il volume di attività settimanale, pur mantenendo i medesimi benefici.
Quindi, più che soffermarsi sui numeri, sarà necessario un approccio personalizzato, che tenga conto di fattori come l’età, il tipo di attività lavorativa svolta e il livello di fitness generale in partenza.
Questo, quindi, si lega agli approcci sempre più personalizzati che si notano nel mondo del fitness.



