Sanihelp.it – A volte, nel tentativo di sembrare brillanti, si finisce per essere poco chiari. Ecco perché cercare di sembrare svegli è un ottimo modo per sembrare stupidi…
Gli esperti del linguaggio dimostrano che un piccolo numero di abitudini, molto semplici, distingue chi sembra brillante nel parlare. Le persone che appaiono sempre chiare e sicure di sé non fanno grandi discorsi: ripetono sette gesti molto concreti.
Puntare sulla semplicità
Uno studio pubblicato sulla rivista Applied Cognitive Psychology mostra che il linguaggio “teorico” o troppo astratto fa calare l’impressione di intelligenza. Quando un messaggio si capisce facilmente, senza sforzo, il cervello gli attribuisce spontaneamente più credibilità: è ciò che gli psicologi chiamano fluidità di elaborazione. Dire “iniziamo il progetto domani” funziona molto meglio di “procederemo all’avvio dell’implementazione operativa a partire da domani”. Il contenuto è lo stesso, l’effetto sull’ascoltatore no.
Un altro errore frequente, è usare parole di cui non si padroneggia davvero il significato. Ad esempio, “semplicistico” non significa “semplice”, bensì “talmente semplificato da tradire la complessità dell’argomento”. Definire “semplicistica” l’idea di un collega non equivale quindi a fargli un complimento.
Le abitudini che fanno sembrare più intelligenti
Le persone percepite come molto intelligenti parlano raramente con frasi interminabili alla forma passiva. Invece di “Le vendite hanno continuato a mantenere la loro traiettoria ascendente nel corso di questo trimestre”, diranno: “Le vendite sono aumentate questo trimestre”. È diretto, concreto, facile da seguire.
Uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science mostra inoltre che si giudica spesso qualcuno più competente ascoltando la sua voce che leggendo il suo testo: il timbro, il ritmo e l’intonazione trasmettono indizi di sicurezza e padronanza che la scrittura non trasmette.
Le ricerche di studiosi di Harvard vanno nella stessa direzione. Le persone che pongono domande di approfondimento e chiedono consigli sono giudicate allo stesso tempo più competenti e più simpatiche. Invece di cercare la battuta perfetta, si interessano all’altro: “Come la affronteresti tu?”, “Cosa sto trascurando nel mio ragionamento?”. Questo atteggiamento può sembrare modesto, ma segnala soprattutto una vera capacità di apprendere.
Altre sette abitudini possono cambiare la percezione del proprio modo di parlare:
- Scegliere parole semplici per esprimere idee a volte complesse;
- Rimanere sé stesse ed evitare termini che non si padroneggia davvero;
- Privilegiare la forma attiva e le frasi brevi;
- Andare dritti al punto invece di girare intorno all’argomento;
- Osare parlare a voce invece di risolvere tutto per iscritto;
- Fuggire il gergo e le espressioni di tendenza;
- Usare il silenzio come uno strumento, senza riempirlo di “ehm” e tic verbali.



